A Reggio Emilia apre il primo agrinido: dove i bambini crescono tra gli orti e gli animali
Un progetto che integra in modo organico l’educazione della prima infanzia secondo la pedagogia Steiner-Waldorf
Reggio Emilia Non si sono ancora spenti i riflettori sulla visita della Principessa del Galles che a Reggio viene inaugurato il primo agrinido: un progetto che integra in modo organico l’educazione della prima infanzia secondo la pedagogia Steiner-Waldorf con la vita autentica di una fattoria biologica e biodinamica. Si chiama Il Nido sul Melograno e non è un esperimento, ma una risposta concreta e articolata a un bisogno profondo: ridare ai bambini il tempo, lo spazio e i ritmi che appartengono alla loro natura. Il Nido sorge nella tenuta di Biogold, dove i bambini sono accolti in una struttura costruita con materiali naturali ed ecosostenibili.
Gli spazi interni, dalle forme volutamente arrotondate e dai colori tenui, sono pensati per offrire al tempo stesso sicurezza affettiva e continua ispirazione al gioco. La cura degli ambienti non è un dettaglio estetico: nella pedagogia Steiner-Waldorf, la qualità dell’atmosfera che circonda il bambino agisce sullo sviluppo delle sue forze vitali. La pedagogia Steiner-Waldorf riconosce nella prima infanzia una fase in cui il bambino non è un soggetto da istruire, ma un essere che si forma attraverso ciò che lo circonda. Il Nido sul Melograno costruisce la giornata proprio intorno a questa consapevolezza. L’alternanza tra momenti di gioco libero ed attività domestiche non è un programma didattico, ma un ritmo vitale. Non è insolito che nello stesso momento alcuni bimbi stiano preparando i biscotti con le educatrici mentre altri sono ancora immersi nei loro giochi di fantasia: ogni ritmo individuale viene riconosciuto e accolto. Il cuore pulsante dell’agrinido è il contatto diretto e quotidiano con la natura vivente.
Nel giardino i bambini sviluppano una libera sperimentazione motoria e percettiva. Passeggiando per la fattoria incontrano gli animali, ne imparano la cura e il rispetto, scoprono le piccole meraviglie del vivente. Il pasto all’interno del Nido è un momento educativo a pieno titolo. I bambini partecipano all’intero ciclo: dalla semina alla raccolta, dalla preparazione alla tavola apparecchiata insieme. Il progetto non si rivolge solo ai bambini. Ambisce a ricostruire attorno a ciascuna famiglia quella rete di sostegno e relazione che caratterizzava le antiche comunità e che la modernità ha in larga parte dissolto. L’inaugurazione del Nido sul Melograno è la testimonianza che è possibile immaginare modelli educativi alternativi a quelli dominanti, troppo spesso astratti, accelerati e scollegati dalla realtà vivente. In un tempo segnato da crisi ambientale e impoverimento dei legami comunitari, educare fin dai primi anni di vita al rispetto dei ritmi naturali, alla cura del vivente e alla bellezza dell’esistere non è una scelta romantica: è una visione di futuro. È qui, tra un campo coltivato e un animale accudito, che può nascere una nuova idea di fioritura umana. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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