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Picchiata a 12 anni da alcune coetanee e ripresa coi telefonini: il caso a Pieve di Guastalla

Picchiata a 12 anni da alcune coetanee e ripresa coi telefonini: il caso a Pieve di Guastalla

La giovane è ricorsa alle cure dell’ospedale, ha riportato fratture. Il sindaco: «Episodio sconcertante. Sgomenti per l’atteggiamento di chi guardava e incitava»

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Guastalla Picchiata da alcune coetanee e ripresa con un cellulare mentre veniva aggredita. È la drammatica vicenda che vede protagonista una ragazzina di 12 anni di Guastalla, presa di mira in due distinti episodi avvenuti a distanza di un giorno l'uno dall'altro nei pressi della parrocchia della frazione di Pieve. Il tutto mentre altri giovanissimi e giovanissime guardavano, incitava e riprendevano. I video hanno fatto il giro dei telefonini. La dodicenne ha riportato diversi traumi, tra cui una frattura allo sterno. La famiglia ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, l’eco di questa drammatica vicenda sta facendo il giro d’Italia.

Intanto, a intervenire è il Comune di Guastalla Il sindaco di Guastalla Paolo Dallasta e la vice sindaca Chiara Lanzoni, con delega alla scuola, con una nota esprimono la massima vicinanza alla vittima e alla sua famiglia, aprendo al contempo una riflessione urgente che investe l'intero tessuto sociale cittadino. «L'episodio accaduto è alquanto doloroso e sconcertante, in primo luogo per la vittima delle percosse, a cui va tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto», dichiarano il Sindaco e la Vice Sindaca. «Ma ciò che lascia profondamente sgomenti è anche lo scenario in cui si è consumata l'aggressione, ovvero l'atteggiamento del gruppo: intorno alle ragazzine c’erano molti amici e coetanei che, anziché intervenire per separarle o chiedere aiuto, incitavano alla violenza e riprendevano la scena con i cellulari. Ci troviamo di fronte ad un campanello d'allarme, dal punto di vista delle relazioni sociali, che non possiamo e non vogliamo ignorare».


L'Amministrazione comunale non vuole liquidare l'accaduto come una semplice "lite tra ragazzi", ma chiede di analizzare la radice profonda del comportamento dei giovani spettatori. «Se di fronte a persone che si picchiano, gli amici restano a guardare, filmano e fanno il tifo, dobbiamo prendere coscienza del fatto che per questi ragazzi tendono a normalizzare comportamenti inaccettabili, non riconoscendone l'intrinseca gravità. C'è una preoccupante anestesia emotiva e culturale di fronte alla violenza, trasformata in spettacolo da social network». Di fronte a questa situazione, Dallasta e Lanzoni lanciano un forte appello alla corresponsabilità. «Vogliamo richiamare con forza alle responsabilità educative di ciascuno di noi. Episodi come questi chiamano in causa la comunità educante tutta. Genitori, docenti, educatori, allenatori sportivi e istituzioni devono stringersi in un'alleanza solida. Dobbiamo interrogarci su quali modelli stiamo trasmettendo ai nostri figli e lavorare uniti per intercettare il disagio prima che si trasformi in aggressività o in indifferenza complice».


L'Amministrazione comunale fa sapere che continuerà a seguire l'evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità competenti e con le realtà educative del territorio, intensificando le iniziative di sensibilizzazione contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore dell'educazione all'empatia e alla legalità. E proprio per dare ascolto alla voce dei più giovani e renderli parte attiva di questo percorso, il sindaco e la vice sindaca annunciano che si coordineranno immediatamente con il Consiglio Comunale dei Ragazzi per convocare una seduta straordinaria nel mese di giugno, dedicata a questo delicato tema, al contrasto del bullismo e alla promozione del rispetto reciproco.

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