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Appello della Protezione civile di Scandiano: «Cerchiamo volontari»

Adriano Arati
Appello della Protezione civile di Scandiano: «Cerchiamo volontari»

Ecco come fare per candidarsi. L’invito alla collaborazione è rivolto anche alle aziende del territorio

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Scandiano L’associazione di protezione civile Il Campanone di Scandiano cerca nuovi volontari. E’ impegnata da decenni nei servizi ordinari e nelle emergenze nel comprensorio ceramico reggiano e nel distretto dell'Unione Tresinaro Secchia, che comprende, oltre a Scandiano, anche i Comuni di Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Viano. Le decine di volontarie e volontari che costituiscono lo zoccolo duro del Campanone sono una presenza costante in numerosi eventi pubblici, nei quali collaborano con le amministrazioni locali e partecipano a progetti formativi. Allo stesso tempo rappresentano una componente fondamentale del sistema di protezione civile che entra in azione in caso di emergenze ambientali, dalle alluvioni ai terremoti.

Il Campanone è il punto di riferimento dell’Unione Tresinaro Secchia, una delle aree più popolose e trafficate della provincia reggiana, ma anche una delle più delicate. La presenza di due importanti corsi d’acqua, Secchia e Tresinaro, espone infatti il territorio a frequenti rischi idrogeologici, soprattutto in anni segnati da eventi meteorologici sempre più estremi e imprevedibili. L’associazione fa inoltre parte del Coordinamento provinciale di Protezione civile di Reggio Emilia. Per garantire una presenza sempre più efficace e capillare sul territorio, il Campanone apre le porte a tutte le persone interessate a conoscere il mondo della protezione civile e, successivamente, a impegnarsi in prima persona come volontari. «La nostra porta è sempre aperta, ogni lunedì sera ci ritroviamo nella sede a Scandiano per aggiornamenti e momenti di conoscenza, ed è l’unico impegno fisso che abbiamo», racconta il presidente del Campanone Bonfiglio Incerti. «Se una persona è interessata, può venire a conoscerci, poi può avvicinarsi all’associazione e col primo corso di base iniziare le attività in maniera sicura e formata in ambito protezione civile», continua. «Noi riceviamo tante richieste di adesione nei momenti di emergenza, ma chi arriva in quel momento non può certo poi operare in quel contesto, ha bisogno prima della necessaria formazione, l’ideale è acquisire competenze nei momenti di calma». Le possibilità sono tante, anche per chi magari non si ritiene adatto. «Si può sempre dare una mano. Chiaramente, per ruoli che richiedono un impegno fisico più grosso è meglio essere in buone condizioni, ma la protezione civile ci insegna che si può essere utili in tanti modi. Per un volontario che va sul luogo della calamità, dalla cura del magazzino, preparando le attrezzature idonee del caso, a chi prepara un piatto caldo. Sono tutti aspetti fondamentali, vivendoli sul campo, magari nelle colonne mandate sulle emergenze in cui si lavora con volontari di altre realtà, lo si comprende bene. E per questo ribadiamo: le porte sono sempre aperte». L’appello a nuove collaborazione vale anche per le aziende e il tessuto socio-economico dell’Unione. Sede e magazzino sono messe a disposizione dal Comune di Scandiano, tutti gli altri costi, a partire da quelli elevati per mezzi e dotazione, sono coperti dall’associazione. «Noi non facciamo pagare le divise e cerchiamo sempre di essere attrezzati con strumenti di livello, dai generatori di energia alle pompe per pulire scoli e intasi. Senza parlare dei veicoli per le emergenze, tutti mezzi che richiedono manutenzione e che devono essere man mano rinnovati», si continua dal Campanone. «Chiunque possa sostenerci è benvenuto, il nostro lavoro è sempre rivolto al nostro territorio e ai suoi abitanti». Come entrare in contatto con il Campanone? La sede all’inizio di via XXV Aprile 1, a fianco delle Fiere di Scandiano, è sempre aperta al lunedì sera, vi sono poi la pagina Facebook e la mail ilcampanone@yahoo.it sempre disponibili. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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