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Lutto

Addio a Sergio Subazzoli: poeta, artigiano e pilota. Chi era e cosa ha fatto

Miriam Figliuolo
Addio a Sergio Subazzoli: poeta, artigiano e pilota. Chi era e cosa ha fatto

Novellara: aveva 92 anni, fu consigliere comunale. Nel suo laboratorio a San Bernardino realizzava oggetti e opere con le tecniche di una volta

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Novellara È morto Sergio Subazzoli, memoria storica della frazione di San Bernardino e persona molto nota per le sue mille passioni, che lo portarono a fare numerose esperienze, non solo professionali, ma anche artistiche e umane. Aveva 92 anni, compiuti appena il giorno prima di morire, venerdì 29 maggio. Il decesso è avvenuto sabato all’ospedale civile di Guastalla. Quasi impossibile dare una definizione di cosa e chi fosse Subazzoli: poeta e scrittore dialettale – il dialetto e la memoria locale erano una delle sue tante passioni –, scultore del legno e della creta, ma anche artigiano impagliatore, e non solo: nel suo laboratorio a San Bernardino, che chiunque varcava con grande ammirazione, realizzava oggetti e opere con le tecniche di una volta o quelle apprese nel corso della sua feconda vita, assumendosi anche l’impegno di trasmettere le sue conoscenze alle giovani generazioni.

Era stato anche consigliere comunale a partire dal 1999, eletto nella lista di maggioranza “Novellara oltre il 2000”. E persino pilota d’aerei leggeri. La passione per il dialetto lo portò a scrivere racconti e poesie. Pubblicò diversi libri: “Quando il dialetto era in pane dei poveri”, “Il tempo dei padri”, “La Bassa nel cortile”. Con l’associazione Léngua Mêdra diede alle stampe “Stôrii mai cuntêdi”, 17 racconti in dialetto su fatti, luoghi e personaggi di una volta. «Ciao Sergio, vola alto, hai il brevetto di pilota per stare bene tra le nuvole. Noi ti ricorderemo sempre», scriveva ieri di lui l’associazione formata da linguisti, studiosi e appassionati del nostro idioma.

Subazzoli era di origini umili. Era nato a San Bernardino da una famiglia di contadini nella tenuta Riviera, dove vivevano diverse nuclei famigliari. Ha lasciato un racconto di sé sul suo blog. Dopo la licenza media inferiore si mise subito a lavorare prima come bracciante agricolo, poi come scariolante, poi aiuto casaro e banconiere dello spaccio cooperativo, infine alle dipendenze di aziende specializzate, come tecnico. Il brevetto di pilota risale al 1972. Una passione quella per il volo che rimarrà sempre, indomita. A 61 anni, nel 1995, festeggiò il suo compleanno lanciandosi con il paracadute in tandem, da un’altezza di 3000 metri.

Nella homepage del suo blog resta il ricordo dell’intervista rilasciata agli studenti della 2E della scuola media Marconi di Castelnovo Sotto (anno scolastico 2013-2014) a cui racconto del suo lavoro per la bonifica. Un’occasione per ricordare ancora una volta di quando era bambino. Allora «se uno era forte era destinato a diventare un agricoltore. Questa è stata la mia fine. Però non ho tenuto gli occhi chiusi, mi sono guardato intorno. Ho cercato, nonostante che non abbia studiato, ma ho studiato lo stesso in privato, per conto mio, consultando dei libri, frequentando delle persone».

Attivo per diversi anni anche della Pro Loco, l’associazione locale lo ricorda così: «Chi l’ha conosciuto non poteva che ammirare la sua voglia di fare che l’ha accompagnato nel corso delle varie esperienze in tutto l’arco della vita». Ma in tanti, in queste ore, lo stanno ricordando con grande stima, stringendosi alla famiglia. Subazzoli lascia la moglie Carla, i figli Fabrizio, Fabio, Alessandro e Alessandra. Il funerale si terrà mercoledì alle 10 nella chiesa di San Bernardino. Poi la salma sarà cremata. l


 

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