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Il gruppo Fattorie Italia acquisisce il marchio Boccedi e Pifferi

Il gruppo Fattorie Italia acquisisce il marchio Boccedi e Pifferi

Reggio Emilia: l’annuncio dell’azienda enogastronomica reggiana: «E’ una realtà iconica che vogliamo salvaguardare e far crescere»

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Reggio Emilia Un pezzo della storia imprenditoriale e della tradizione enogastronomica reggiana cambia di proprietà, ma resta in salde mani reggiane. Dal 1° giugno – si legge in una nota – il gruppo Fattoria Italia acquisisce il marchio “Boccedi e Pifferi”, storica realtà del territorio nel settore della pasta fresca, salvaguardando un patrimonio produttivo, professionale e identitario.

Le prospettive
L’operazione consente di dare continuità a un marchio conosciuto e apprezzato, parte integrante del tessuto economico reggiano, attraverso un percorso di aggregazione di imprese locali. Con questa acquisizione, Fattoria Italia conferma la propria volontà di investire sulle eccellenze del territorio, tutelando competenze, tradizioni e posti di lavoro. L’ingresso di “Boccedi e Pifferi” nel gruppo – prosegue il comunicato di Fattoria Italia – permette infatti di dare continuità a 15 dipendenti e di consolidare un progetto industriale, quello che vede Fattoria Italia capofila, che oggi dà lavoro complessivamente a circa 150 persone con una prospettiva di crescita importante nei prossimi anni.

Fattoria Italia, nata nel 2011, dal 2020 ha costruito passo dopo passo un percorso di sviluppo fondato sull’acquisizione e il rilancio di realtà produttive locali. Oggi il gruppo comprende 6 marchi: Fattoria Italia, Le Finezze, Boccedi e Pifferi, Alai, Dolci Delizie e La Fojeda, con l’obiettivo di continuare a investire nel territorio, anche attraverso la realizzazione di un nuovo sito produttivo.

«Questa acquisizione non è soltanto un’operazione economica, ma anche una scelta di responsabilità verso il nostro territorio - dichiara Matteo Cugini, amministratore delegato di Fattoria Italia. - “Boccedi e Pifferi” è un marchio storico che merita di continuare a vivere qui, nelle mani di un gruppo reggiano. Non ci sono fondi di investimento, non c’è delocalizzazione, non c’è la volontà di spostare altrove produzione e valore. C’è invece un progetto industriale serio, radicato, che vuole creare lavoro, difendere le tradizioni e costruire opportunità concrete per le persone».

Il valore sociale
L’impegno sociale – si legge ancora nella nota – rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi del gruppo. Fattoria Italia promuove infatti da tempo iniziative di inclusione e collabora con realtà sociali del territorio, a partire dal progetto dell’erbazzone a km zero, realizzato con bietole e spinaci coltivati localmente grazie alla collaborazione con la cooperativa l’Ovile, attraverso il progetto SemiLiberi, che coinvolge persone a fine pena. A questo si aggiungono percorsi di inserimento lavorativo, attraverso la collaborazione con la cooperativa Oscar Romero e il sistema di servizi socio-occupazionali Strade, rivolti a persone fragili, nella convinzione che l’impresa debba generare non solo valore economico, ma anche valore sociale.

«Crediamo in un modello di azienda che cresce senza perdere il legame con la propria comunità - prosegue Cugini. - La tradizione enogastronomica reggiana è un patrimonio che va protetto con scelte concrete: mantenere la produzione sul territorio, valorizzare le filiere locali, utilizzare materie prime a km zero ogni volta che è possibile e creare occupazione stabile. Non sempre a Reggio Emilia queste eccellenze vengono tutelate come meriterebbero. Noi vogliamo fare la nostra parte».

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