Sacchi con resti animali gettati nel fosso: «Nessun rispetto. Più controlli»
La denuncia di ReggioEmiliaripuliamoci dopo le raccolte a Sant’Ilario e Montecchio: scoperti resti di macellazione di ovini
Reggio Emilia In due uscite sul territorio della Val d’Enza i volontari di ReggioEmiliaripuliamoci hanno trovato davvero di tutto. Persino resti di macellazione ovina, trovati dentro ad alcuni sacchi in un fosso in via Razza a Sant’Ilario. Tornano così a invocare «più controlli» e più interesse anche da parte della politica. I resti di ovino sono stati trovati domenica. Le foto e la posizione sono stati inviati all’assessore santilariese Fabrizio Ferri perché avvii lo smaltimento. «Adesso basta – dice ora l’associazione –, bisogna potenziare i controlli lungo queste strade in modo da prendere questi barbari incivili che non hanno rispetto per niente e nessuno. Sono episodi di disumanità».
Solo il giorno prima, sabato 30 maggio, i volontari del gruppo, insieme a “Tracce in Natura”, avevano ripulito, persino armati di pale e picconi, l’argine reggiano del torrente Enza a sud del ponte del Tricolore, a Montecchio. Il rammarico, dicono, è constatare l’assenza degli amministratori locali. Sono stati raccolti circa 40 sacchi di indifferenziato e tanti ingombranti. Tra i rifiuti raccolti ci sono sacchi abbandonati, uno stendino, una marea di bottiglie di vetro, bottiglie di plastica, lattine. Tra gli ingombranti recuperati: un frigorifero, rifiuti edili, un barbecue, una rete da letto e un forno con piano cottura, una bicicletta, resti di mobili. Molti erano interrati. I volontari, grazie alle pale e i picconi che hanno portato con loro da casa, insieme alla loro forza di volontà, li hanno recuperati. Purtroppo rimangono ancora tanti rifiuti lungo questa sponda dell’Enza. ReggioEmiliaripuliamoci e Tracce in Natura valuteranno se a settembre faranno qui un’altra raccolta.
«Sarebbe stato bello – scrivono le due associazioni – avere con noi il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali di Montecchio. Purtroppo non è venuto nessuno. Facciamo presente che le raccolte ecologiche che noi facciamo, sono aperte a tutti e che la politica comunale non dovrebbe permettere che esistano zone trasformate, da gente senza scrupoli e senza umanità, in discariche abusive. Speriamo che per la prossima raccolta il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali ascoltino chi si è stancato di vedere anni di rifiuti abbandonati». «Non abbiamo potuto fare a meno di vedere come è stato ridotto l’argine e il letto del torrente Enza – aggiungono –. Sarebbe auspicabile che per il futuro non ci siano altri interventi da parte dell’uomo e che si lasci alla natura il compito di rimettere apposto questo territorio martoriato». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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