Ancora una collanina strappata: la coppia in monopattino colpisce in via Schwerin e fugge nel parco
Reggio Emilia, la denuncia dei residenti: «Nel nostro quartiere è il terzo caso»
Reggio Emilia Ancora uno scippo di catenina in città. In azione sempre una coppia di giovanissimi che viaggia su un monopattino. Nella zona tra il Tondo e il parcheggio dell’ex Gasometro è il terzo caso, ma il numero sale se si prendono in considerazione le segnalazioni che la Gazzetta ha ricevuto negli ultimi giorni tra la zona del Gattaglio e l’ospedale.
L’ultima denuncia ci arriva da via Schwerin. Intorno alle 19.30 di giovedì (4 giugno) una donna è stata presa di mira da una coppia di giovanissimi in monopattino. Il copione è sempre lo stesso: agiscono in maniera fulminea, il tempo di mettere la mano al collo della malcapitata - in questo caso una donna - le strappano la collanina d’oro e fuggono. Una residente, però, ha assistito alla scena e ha avuto la prontezza di provare a seguirli con l’auto. Stavolta il duo ha dovuto affrettarsi. Nella concitazione della fuga ha perso una ciabatta e il cappellino che uno di loro portava in testa. Ma le vie di fuga in zona ci sono, è bastato loro infilarsi nel parchetto che porta al parcheggio dell’ex Gasometro per fare perdere le loro tracce.
Sono gli stessi che nelle stesse ore sono stati visti sfrecciare pericolosamente tra il parcheggio del direzionale di via Pansa e l’antistante piazza Giovanni Paolo II, incuranti di auto e pedoni? Al momento è una domanda che non trova risposta, ma che apre due fronti di preoccupazione per i residenti e tutti coloro che frequentano la zona: quella di essere la prossima vittima dello scippo o di venire travolti da ragazzi che guidano i monopattini senza alcuna considerazione delle regole della strada. E del buon senso. Dal Gruppo di controllo di vicinato del quartiere arrivano parole di allarme e preoccupazione. Ma anche la volontà di fare qualcosa, di provare a costruire una soluzione.
«Siamo a disposizione di Comune e forze dell’ordine - dicono - per potenziare la sicurezza». Da qui è arrivata una richiesta di installazione di telecamere nel parco adiacente il parcheggio a piani e una manutenzione più accurata del verde. «La vegetazione è rigogliosa, i malintenzionati ne approfittano per nascondersi: i residenti hanno paura ad attraversare quell’area verde» confidano. Un grido d’allarme più che concreto dopo i casi accertati soltanto negli ultimi tempi: «È il terzo scippo di catenina del genere nel giro di pochi giorni, a fine maggio altri due episodi nel direzionale e tra la farmacia e il bar». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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