Gazzetta di Reggio

Reggio

Il lutto

Muore per un malore a 21 anni, anche Correggio piange Giorgia Goldoni

Muore per un malore a 21 anni, anche Correggio piange Giorgia Goldoni

Il padre Claudio è un ex giocatore e amico della Virtus Mandrio: «Tutta la società si unisce al cordoglio»

2 MINUTI DI LETTURA





Correggio Ha suscitato profondo dolore la notizia della morte, a soli 21 anni, della studentessa di Sassuolo Giorgia Goldoni. La giovane è deceduta improvvisamente nella notte tra domenica e lunedì scorsi per un malore. Il lutto per la morte improvvisa della ragazza, amata da tutti per il suo carattere solare e pieno di interessi, si estende anche a Correggio. Il padre Claudio, infatti, è un ex giocatore e amico della Virtus Mandrio. «La società Usd Virtus Mandrio apprende con estremo dolore della prematura scomparsa di Giorgia Goldoni all'età di 21 anni - scrive la Virtus Mandrio sui social -. Tutta la società si unisce al cordoglio per la scomparsa di Giorgia, figlia di Claudio Goldoni, ex giocatore e amico della Virtus Mandrio. A lui e a tutti i suoi cari, le nostre più sentite condoglianze». «Giorgia era il sole, la luce che illuminava la nostra famiglia, non per niente il suo colore preferito fin da quando era piccola era il giallo. Giorgia era la gioia allo stato puro e per noi adesso si è spenta la luce. La sua scomparsa così improvvisa ci ha lasciati attoniti, senza parole e senza respiro, ma intrisi di dolore». Così sussurra Claudio Goldoni, papà di Giorgia.

«Descrivere Giorgia è impossibile - continua mamma Simona -. Era la vita, una ragazza piena di interessi e di amicizie. Le mancavano pochissimi esami alla laurea in Marketing e comunicazione di impresa e a gennaio era rientrata dall’Erasmus a Saragozza. Il giorno del funerale l’Università ha deciso di consegnarci un attestato di merito per il suo percorso di studi che tra non molto tempo avrebbe dovuto giungere al termine. Mia figlia era una ragazza molto amata e apprezzata da tutti, sempre pronta ad aiutare gli altri». Giorgia, oltre ad aiutare la madre nell’accudimento dei nonni era da anni donatrice Avis e sarà proprio all’associazione donatori sangue che i genitori hanno chiesto di devolvere eventuali offerte invece di acquistare mazzi di fiori. Giorgia lascia anche Lorenzo, il fratello minore di 19 anni, legatissimo alla sorella che di lei apprezzava soprattutto il senso di libertà. «Se c’era una cosa che ho sempre ammirato in mia sorella era la sua energia e il suo carattere forte che la portava a non badare mai a cosa le persone dicessero di lei, ma ad agire con determinazione per raggiungere gli obiettivi che si prefissava - ricorda - Giorgia non badava più di tanto al senso estetico, per lei la vera bellezza stava nei valori di sincerità e genuinità che le persone potevano dimostrarle. Del resto anche lei era così e per me sarà sempre un esempio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google