Caso Garlasco, l’avvocato Massimo Lovati a Reggio Emilia accolto tra selfie e saluti: «Vi spiego perché ora Sempio non può essere rinviato a giudizio»
L’ex difensore dell’amico del fratello di Chiara Poggi in tribunale per un’udienza è stato riconosciuto da tutti. E lui non si è sottratto all’attenzione
Reggio Emilia Richieste di selfie, telefonate a parenti per un saluto e fotografie. Ieri mattina la presenza dell’avvocato Massimo Lovati non è certo passata inosservata in tribunale a Reggio Emilia. Il legale è molto conosciuto per essere stato il difensore di Andrea Sempio, indagato nel nuovo filone d’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi: il cosiddetto “caso Garlasco”, che da tempo tiene banco a livello nazionale. Quando Sempio ha revocato l’incarico a Lovati, è stato il reggiano Liborio Cataliotti ad assumere la difesa dell’indagato. «Lo conosco e lo stimo», confida Lovati riferito al nuovo difensore di Sempio, che divide l’incarico con l’avvocata Angela Taccia.
Lovati era in tribunale a Reggio Emilia per un’udienza civile dal giudice di pace relativa a una fornitura di macchinari. In diversi lo hanno avvicinato per chiedere una fotogrfia, un selfie o anche solo per stringergli la mano. Uno di questi è l’avvocato Gianluca Iembo. L’occasone è stata anche l’opportunità per chiedere una considerazione all’avvocato Lovati sul possibile esito del “caso Garlasco”. «Prima della chiusura delle indagini preliminari, richiestomi, io avevo fatto un pronostico - esordisce il legale -. Avevo detto che sicuramente la Procura avrebbe richiesto una proroga delle indagini. Non lo ha fatto e ho dovuto ricredermi. Oggi, dopo la richiesta di perizia psichiatrica, mi ricredo nuovamente e giustifico la mia convinzione che loro hanno bisogno di tempo». «Con questa perizia psichiatrica si andrà sicuramente a dopo settembre, se non nell’anno nuovo - prosegue il legale -. Questo tempo servirà per ottenere la revisione del processo del 2014 contro Alberto Stasi e quindi il cerchio potrà essere chiuso. In questo momento non possono chiedere il rinvio a giudizio di Sempio. È un cul-de- sac perché un giudice dell’udienza preliminare, con la riforma Cartabia, per rinviare a giudizio deve esprimere la ragionevole presunzione che ne consegue una condanna».
La presenza all’interno del “caso Garlasco” dell’avvocato Lovati è stata sempre scandita da dichiarazioni coraggiose e fuori dal coro. Il legale ha sempre convintamente difeso la posizione di Sempio e, al tempo stesso, ha sempre messo in discussione ma ha costantemente messo in discussione le modalità delle indagini. Lovati, ad esempio, denunciò pubblicamente che i difensori di Stasi avessero «prelevato clandestinamente il Dna di Sempio per orientare le indagini. Una tesi rilanciata anche lo scorso anno. Lovati sostiene che sia Stasi sia Sempio siano innocenti: «È stato un sicario», ha affermato in più occasioni. Lovati è finito sotto i riflettori anche per episodi discussi, come la foto di Ferragosto dello scorso anno in cui, insieme ad altri, tiene uno yogurt “Fruttolo” in mano: lo stesso trovato nella spazzatura della villetta Poggi. O le discusse dichiarazioni rilasciate a Fabrizio Corona, che finirono al centro di una puntata di Falsissimo, programma del re dei paparazzi. Fu in questo momento, a causa dello scalpore mediatico, che Sempio revocò l’incarico a Lovati.
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