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Mille Miglia, a che ora passa a Reggio Emilia

Alessandro Zelioli
Mille Miglia, a che ora passa a Reggio Emilia

Le vetture della “corsa più bella del mondo” arriveranno in città dopo un’assenza di tre anni: il programma della giornata

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Reggio Emilia Oggi è il grande giorno della Mille Miglia, che tornerà a Reggio dopo un’assenza di tre anni. Era infatti il 2023 quando le vetture della “corsa più bella del mondo”, come l’aveva soprannominata Enzo Ferrari, transitarono in centro per dirigersi verso sud. La 44aesima edizione della rievocazione storica di quella corsa automobilistica iconica, nata come gara di velocità e rinata nel 1977 come kermesse di regolarità sarà accompagnata, come da tradizione, da tantissimo pubblico. La possibilità di ammirare oltre 400 auto prodotte tra il 1927 e il 1957, autentico museo viaggiante, è davvero unica. Se aggiungiamo che ad anticiparle sarà un serpentone di circa 120 Ferrari moderne in competizione per il Tribute del Cavallino Rampante alla Mille Miglia, ecco che il menù diventa ancora più gustoso. Saranno 79 le vetture che presero parte alla Mille Miglia vera, quella realizzata in 24 edizioni dal 1927 al 1957 conosciuta come la corsa di velocità su strada aperta al pubblico, più famosa a amata al mondo: un autentico record. L’ultimo regalo del compianto Marco Franzoni, indimenticato Presidente di Aci Reggio scomparso il primo maggio, capace di far passare dalla città le vetture provenienti da Modena che dovranno poi andare a Formigine, arriverà in casa dei reggiani verso le 12.30, quando la prima Ferrari moderna arriverà in Piazza della Vittoria.

Per applaudire invece le vetture storiche, si dovrà aspettare fino a poco prima le 14.30. La Ferrari sosteranno davanti al Teatro Municipale mentre gli equipaggi pranzeranno ospiti di UniMoRe, all’interno dell’aula magna di via Allegri dove verrà effettuato il controllo orario direttamente al tavolo, per poi ripartire alla volta della circonvallazione direzione Scandiano attorno alle 13.15. Le storiche, invece, verranno accolte dal punto allestito da Aci Reggio in corso Cairoli, con Consorzio del Parmigiano Reggiano, l’Associazione dell’erbazzone reggiano e Nonna Lea a gestire l’area ristoro. Grazie alla sinergia tra Amministrazione comunale, staff diretto dal direttore Cesare Zotti e dal neo presidente, Alberto Artemio Galaverni, volontari e Polizia, l’evento ancora una volta metterà Reggio al centro del mondo degli appassionati. Non ci saranno particolari chiusure per quanto riguarda la viabilità a seguito del passaggio del passaggio della corsa, che è aperta al traffico. Le vetture arriveranno da Modena dalla via Emilia, poi viale Piave, viale Isonzo, via Nobili, via Spallanzani fino a imboccare Piazza della Vittoria per arrivare a Corso Cairoli. Da li usciranno verso via Mazzini, Corso Garibaldi, via Ariosto, viale dei Mille, viale Simonazzi, via Martiri di Cervarolo, via Cugini, via Daniele da Torricella con passaggio da Ruote da Sogno e da li, di nuovo via Martiri di Cervarolo e rotonda di via Piacentini in direzione Scandiano. Saranno chiuse solo viale Allegri per chi si dirige al Park Vittoria e via Nuova, zona via Emilia Santo Stefano, così da consentire alla corsa di defluire. Alla partenza della prima tappa, partita ieri da Brescia alle 11.45, anche i reggiani. In primis l’oro olimpico di Vancouver 2010 Giuliano Razzoli che, a sorpresa, è salito nell’abitacolo della vettura numero 13 chiamato dall’Esercito per la tappa che si è conclusa a Padova.

Oggi non sarà più in gara. Ci sarà invece Anna Maria Giovanelli, navigatrice dell’imprenditore giapponese Hidetaka Yoshikawa a bordo di una Fiat 514 del 1932 (numero di gara 73) noleggiata a Ruote da Sogno così come ci saranno Francesca Menozzi e Giuseppe Ferrari, nell’abitacolo di una Fiat 1100 del 1955 (numero 377). Iscritta come scuderia Ruote da Sogno, la numero 361, una Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1955 condotta da Paola Moretti e Martino Facchi, proveniente dal ricco garage di via Daniele da Torricella. La prima della corsa storica a transitare per Reggio sarà la ex velina Melissa Satta, sulla vettura numero 1000 condotta dal compagno Carlo Beretta, erede della casata che ha dato il nome alla famosa pistola, la cui fabbrica d’armi celebra i 500 anni dalla fondazione. Dopo l’apripista, attesa per la 169, dove ci sarà il tricampione mondiale di motociclismo, Loris Capirossi. Capirex correrà su una Lancia Aprilia Berlina 1300 del 1949. Sulla 221 lo chef Carlo Cracco per la prima volta come driver e non come navigatore, al volante di una Aurelia B20 GT del 1951. A fianco del patron di Chopard, Karl- Friedercih Scheufele, l’ex pilota Ferrari Jackei Ickx, sulla Mercedes 300 SL Coupè che aprirà le sue splendide “ali di gabbiano” per farsi applaudire. Doppietta di ex piloti di Formula 1: sulla 352 Giancarlo Fisichella su Siata 300 SC Convertibile del 1954, seguito dalla 353 guidata da Robert Doornbos, due stagioni in F1 con Minardi e Red Bulls a metà 2000. Dopo la lunga giornata dedicata alla corsa, Aci ha organizzato a partire dalle 21 in piazza Martiri del VII Luglio, un incontro aperto agli appassionati, dedicato a momenti diversi tra loro, ma accomunati dal motore come collegamento e tema centrale. Si partirà con aneddoti e ricordi di piloti reggiani che hanno corso la Mille Miglia, come segno di continuità con l’evento appena passato per proseguire poi con un ricordo di Marco Franzoni, passando poi dalla sicurezza per spiegare ai presenti come sia possibile divertirsi con la velocità, ma con la sicurezza al primo posto. La chiusura sarà con l’imminente 45esima edizione del Rally dell’Appennino Reggiano che partirà sabato 13 giugno per concludersi domenica 14 giugno con le prove speciali e le premiazioni. Durante il talk, attività ludiche per chi vorrà avvicinarsi al mondo dei collezionisti con le piste e le macchinine di Slot.it, azienda reggiana di Maurizio Ferrari e Maurizio Gibertoni, che hanno recuperato il marchio Policar, capace di realizzare slot car e accessori in scala 1:32. Presenti anche le Vetture di “Die-Cast in Scala 1:8 Italia” di Daniele Guerrieri, Orazio Leotta e Joseph Bonfiglio. Tanta carne al fuoco per il primo dei “mercoledi da leoni”, con la certezza che il ruggito dei motori si sentirà per buona parte della giornata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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