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La risposta del Comune

Caso Aq16, l'assessore Prandi: «Nessuno sgombero. Avviato il percorso per regolarizzare la presenza e mettere in sicurezza l’immobile pubblico»

Caso Aq16, l'assessore Prandi: «Nessuno sgombero. Avviato il percorso per regolarizzare la presenza e mettere in sicurezza l’immobile pubblico»

Reggio Emilia, l’assessore a Cura della città e Partecipazione precisa che l’atto inviato rappresenta l’avvio di un procedimento amministrativo

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Reggio Emilia Nessuno sgombero in vista per il laboratorio sociale Aq16. Davide Prandi, assessore alla cura della città e partecipazione di Reggio Emilia, interviene direttamente per fare chiarezza sulle voci circolate nei giorni scorsi e spegnere le polemiche sollevate dalle opposizioni in Consiglio comunale. Da piazza Prampolini fanno sapere che non è stata ricevuta alcuna comunicazione da prefettura o forze dell'ordine in merito a interventi imminenti nello spazio di via dell'Incrocio.

«Non esiste alcuna volontà da parte del Comune di sgomberare il laboratorio sociale Aq16», taglia corto l'assessore Prandi. «Chi sostiene il contrario fa propaganda sulla pelle di un'esperienza sociale che da oltre vent'anni è parte della vita di questa città». La recente notifica inviata all'associazione viene definita dall'esponente della giunta come un atto puramente tecnico. Si tratta dell'avvio di un procedimento amministrativo che prevede una fase di contraddittorio, definita come «l'esatto opposto di uno sgombero». La procedura, secondo la linea del Comune, serve a garantire la legalità del percorso, consentendo ai gestori dello spazio di presentare osservazioni e documenti.

I toni di Prandi si fanno più tesi nei confronti delle minoranze consiliari, accusate di aver sollevato un caso politico su verifiche patrimoniali ordinarie: «Le opposizioni, che per settimane hanno inondato gli uffici di interrogazioni e accessi agli atti arrivando perfino a scomodare il prefetto, hanno dimostrato di non comprendere – o di voler strumentalizzare – l'ordinaria attività di un ente proprietario che ha l'obbligo di legge di verificare la sicurezza del proprio patrimonio».

La strategia del Comune, stando a quanto emerso, resta quella del dialogo. Aq16 si è recentemente costituita come Ente del Terzo Settore (Ets), ha avviato l'iscrizione al Runts (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e ha depositato un progetto per ottenere la concessione ufficiale degli spazi. «L'obiettivo dell'amministrazione è regolarizzare quella presenza, riconoscendone il valore, e mettere in sicurezza un immobile pubblico, dentro un quadro di trasparenza e legalità», conclude l'assessore. «Questo è governare. Il resto è rumore».

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