Controlli anti-Peste suina africana: sequestrati e abbattuti tre maiali in un allevamento irregolare
I carabinieri del Nas, i forestali e l’Ausl hanno fatto un’ispezione in un allevamento nell’Appennino reggiano
Castelnovo Monti Blitz anti-Peste suina africana (PSA) in un allevamento dell'Appennino reggiano. Durante un'ispezione congiunta, i carabinieri del Nas di Parma, i forestali e il servizio veterinario dell'Azienda Usl hanno riscontrato gravi carenze sul fronte della biosicurezza e della tracciabilità degli animali.
Sotto la lente dei controlli sono finite tre scrofe ibride adulte, completamente prive dei sistemi di identificazione e dei documenti necessari a garantirne la provenienza. Gli animali venivano inoltre tenuti in una struttura non autorizzata e senza le recinzioni di contenimento obbligatorie per evitare contatti con l'esterno, violando così le norme per il contenimento del virus. Al titolare dell'attività sono state contestate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 3.400 euro.
Poiché l'allevamento si trova all'interno della “Zona di restrizione II” (l'area considerata a maggior rischio per la diffusione della PSA), i tre capi sono stati ritenuti un potenziale rischio per la sanità animale. Per questo motivo, la polizia provinciale ha già provveduto al loro abbattimento. Sulle carcasse verranno ora eseguiti i test diagnostici previsti dal Piano nazionale di sorveglianza per accertare l'eventuale presenza del virus. L'operazione fa parte del piano di monitoraggio straordinario attivato sul territorio per tutelare la filiera agroalimentare e il patrimonio zootecnico locale.
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