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Il caso

Anziana raggirata, ma il finto carabiniere viene arrestato

Anziana raggirata, ma il finto carabiniere viene arrestato

Reggio Emilia, in manette un 23enne originario di Napoli. Tutta la refurtiva è stata restituita

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Reggio Emilia Tentata truffa del “finto carabiniere” finita con un arresto nel pomeriggio di giovedì 11 giugno a Reggio Emilia, in zona Carrozzone. Vittima una pensionata di 75 anni, contattata al telefono fisso da un uomo che si è presentato come carabiniere. Il falso militare le ha raccontato di una presunta rapina commessa con un’auto intestata al marito, convincendo quest’ultimo a raggiungere una caserma e a portare con sé anche il cellulare della moglie.

Rimasta sola in casa, l’anziana ha continuato a parlare con il truffatore, che le ha chiesto di raccogliere gioielli e preziosi presenti nell’abitazione, sostenendo che sarebbero stati controllati da un collega in arrivo di lì a poco per verificare se appartenessero alla refurtiva della presunta rapina. Pochi minuti dopo si è presentato all’abitazione un giovane che, una volta entrato, avrebbe cercato di allontanare la pensionata dalla stanza in cui erano stati radunati gli oggetti di valore. La 75enne, notando il comportamento nervoso dell’uomo, si è opposta. A quel punto il giovane ha afferrato i preziosi ed è fuggito, spingendo la donna che ha tentato di fermarlo e facendola cadere a terra.

Proprio mentre il truffatore lasciava l’abitazione sono arrivate le volanti, che si sono messe immediatamente al suo inseguimento. L’uomo è stato rintracciato poco dopo in via Soglia. Secondo quanto ricostruito, avrebbe tentato di nascondersi sotto un’auto in sosta prima di essere bloccato. Si tratta di un 23enne residente a Napoli, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Al momento del fermo aveva ancora con sé i gioielli appena sottratti e anche altra refurtiva: circa 882 grammi di oro e preziosi, per un valore stimato attorno ai 100mila euro. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata e portato nel carcere di Reggio Emilia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La donna, rimasta ferita nella caduta, è stata accompagnata al pronto soccorso. Le lesioni sono state giudicate guaribili in tre giorni. Tutta la refurtiva è stata restituita ai proprietari.

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