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Neonato di 12 giorni rischia la vita dopo una tisana rilassante: salvato al Santa Maria Nuova

Neonato di 12 giorni rischia la vita dopo una tisana rilassante: salvato al Santa Maria Nuova

Reggio Emilia, il piccolo è stato ricoverato in terapia intensiva neonatale. Ci sono voluti diversi esami per risalire alla sostanza che lo aveva intossicato

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Reggio Emilia Un neonato di origine asiatica, nato sano e a termine di gravidanza, è stato ricoverato in gravi condizioni al Santa Maria Nuova a soli 12 giorni dalla nascita a causa di un’intossicazione che avrebbe potuto avere conseguenze fatali. Il piccolo è stato accompagnato dai genitori al pronto soccorso pediatrico dopo aver manifestato scarsa reattività, perdita di peso e rifiuto dell’alimentazione. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino a un quadro di insufficienza respiratoria progressiva e compromissione neurologica. All’arrivo in ospedale è stato disposto il ricovero immediato in Terapia intensiva neonatale, dove il bambino è stato intubato e sottoposto a ventilazione meccanica.

Escluse le principali patologie neonatali, i medici hanno approfondito il caso a causa dell’evoluzione clinica atipica e della rapidità del peggioramento. Superate le difficoltà linguistiche, hanno raccolto dai genitori informazioni sulla somministrazione al neonato di tisane rilassanti a base di verbena essiccata, proveniente dal Paese d’origine della famiglia. Sono quindi scattati accertamenti specialistici che hanno coinvolto alcuni dei principali laboratori italiani, tra cui il Centro Tossicologico di Bologna. Le analisi hanno escluso il botulismo e individuato invece la presenza di alcaloidi tropanici, sostanze potenzialmente responsabili di una grave depressione neurologica.

Grazie al supporto intensivo respiratorio ed emodinamico, le condizioni del neonato sono progressivamente migliorate. I medici hanno quindi potuto sospendere l’assistenza intensiva e dimettere il piccolo, rientrato a casa in buone condizioni di salute. «La soddisfazione per essere riusciti in pochi giorni a formulare una diagnosi particolarmente complessa è grande», commenta Giancarlo Gargano, direttore della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. «L’intervento tempestivo ha consentito un recupero completo e rapido del bambino». Gargano invita inoltre i genitori a non somministrare ai neonati prodotti privi di prescrizione medica o di provenienza non certa: «In questo caso l’esito è stato favorevole, ma l’ingestione di sostanze tossiche o potenzialmente tali può provocare conseguenze molto gravi, fino al decesso».

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