Tiene in casa un mini revolver calibro 22: arrestato 63enne
Reggio Emilia: la scoperta degli investigatori della Squadra mobile. L’arma risulta provento di furto
Reggio Emilia Un controllo mirato, scattato nelle prime ore di una mattina come tante, si è trasformato in un arresto per detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione. Protagonista della vicenda è un uomo di 63 anni, incensurato, di origini catanesi, residente a Reggio Emilia, finito in manette giovedì mattina al termine di una perquisizione domiciliare degli investigatori della Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Emilia si sono presentati all’abitazione dell’uomo nell’ambito di un’attività investigativa finalizzata al contrasto della detenzione illegale di armi.
Durante il controllo, all’interno del comodino della camera da letto, è stata rinvenuta una pistola di piccolissime dimensioni: un mini revolver calibro 22, prodotto dalla North American Arms, con cinque cartucce già inserite nel tamburo e pronta all’uso. Un’arma compatta, facilmente occultabile nel palmo di una mano, ma non per questo meno pericolosa. Anzi. Si tratta di una pistola estremamente precisa, i cui colpi sono considerati letali.
Dagli immediati accertamenti svolti dagli investigatori, anche attraverso le banche dati interforze, è emerso che il 63enne non era in possesso di alcun titolo per la detenzione di armi. Non solo. L’analisi del numero di matricola ha permesso di ricostruire la storia dell’arma: il revolver risultava infatti provento di un furto in abitazione, avvenuto nel 2010. Un dettaglio che ha fatto scattare, oltre all’accusa di detenzione illegale di arma da sparo, anche quella di ricettazione. L’uomo, un operaio edile senza precedenti penali, è stato arrestato e condotto in carcere a Reggio Emilia, dove si trova attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal procuratore Calogero Gaetano Paci, non si fermano qui. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire l’intero percorso dell’arma, chiarire come sia finita nella disponibilità del 63enne e verificare se la pistola trovata possa essere stata utilizzata in precedenti episodi criminosi. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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