Gazzetta di Reggio

Reggio

La denuncia

Gare e derapate in via Rinaldi filmate coi telefonini. L’allarme: «Qui i ragazzi rischiano la vita»

Ambra Prati
Gare e derapate in via Rinaldi filmate coi telefonini. L’allarme: «Qui i ragazzi rischiano la vita»

Reggio Emilia: la denuncia dei residenti di Roncocesi, guida spericolata anche in pieno giorno

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia «Via Rinaldi, a Roncocesi, è diventato un luogo di drifting. Gruppi di ragazzi, giovani e giovanissimi, vengono qui per fare derapate, sgommate, testa a coda e gare di velocità: li abbiamo sorpresi una volta, di notte, con alcuni minorenni che facevano video con i cellulari per vantarsi dell’impresa». A parlare sono due residenti di via Giovanni Rinaldi, la principale arteria della frazione, che passato il centro abitato (dove c’è il limite dei 50 km/h) diventa un rettilineo immerso nella campagna. Il drifting è una disciplina sportiva dell’automobilismo, una sorta di competizione di abilità che di norma dovrebbe avvenire in un autodromo; può svolgersi su strada pubblica, purché chiusa al traffico. I concorrenti non devono dimostrare di essere più veloci degli avversari, bensì più abili nel controllare il veicolo in perdita di aderenza: quindi curve, controcurve e così via.

«Questa è una zona fuori mano, dove già gli automobilisti spingono il piede sull’acceleratore, e c’è chi se ne approfitta – spiegano i residenti – In continuazione i conducenti sfrecciano e fanno gare notturne. Si assistono così a fenomeni che non si vorrebbe mai vedere. In generale i complesso di strade del circondario sono teatro di comportamenti pericolosi, ancor più pericolosi se si pensa che poi questi video che circolano sul web fanno da cassa da risonanza sul luogo e possono far scattare fenomeni di emulazione». In particolare all’altezza del civico 111, dove si trova la sede della Danfos Power Solutions accanto all’ultima rotonda per chi arriva da Cavazzoli verso Roncocesi, la guida spericolata si verifica anche in pieno giorno. Accanto c’è un attraversamento pedonale per i dipendenti. «Un esempio: l’altra mattina, alle 10.15, ho visto un’auto a tutta velocità che ha preso la rotonda contromano di proposito. Per fortuna in quel momento non c’era nessuno, ma un secondo dopo è passata una macchina in direzione opposta».

I protagonisti di questi garini «sono ragazzi conosciuti, da quanto ci è stato riferito dalle forze dell’ordine. Io addirittura ho trovato dei minorenni di notte alle 23 fermi sulla rotatoria a filmare gli amici, si presume maggiorenni, al volante: li ho rimproverati. È la dimostrazione che la situazione è fuori controllo. Gli abitanti della frazione sono esasperati, va avanti da mesi e in estate il quadro peggiora». I residenti hanno segnalato più volte alle forze dell’ordine le criticità della strada e di quella rotatoria. «Sono venuti solo i carabinieri, che sono stati molto gentili: ci hanno consigliato di fare comunicazione social. Noi però vorremmo un intervento fisico sulla strada. Abbiamo rivolto una richiesta formale al Comune di Reggio Emilia affinché installi dei dissuasori o qualche altro sistema per impedire le manovre spericolate. Ci è stato risposto che non è possibile per via delle caratteristiche della rotatoria, che è di grande. Tuttavia è impensabile che non esista un modo per ridurre la velocità, in una strada dove in passato si sono verificati tanti incidenti. Deve scapparci il morto?». I residenti si augurano «un dialogo diretto con le istituzioni. Basta lamentarsi sulla pagina Facebook di Roncocesi, serve passare ai fatti».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google