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Bambino di 4 anni morto, Bassetti mette in guardia: «La gastroenterite nei bambini non va sottovalutata»

Bambino di 4 anni morto, Bassetti mette in guardia: «La gastroenterite nei bambini non va sottovalutata»

L’infettivologo e direttore della Clinica di malattie infettive dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova, interviene sul bimbo morto al Sant’Anna di Castelnovo Monti

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Reggio Emilia Non si è ancora spenta l’eco per la morte improvvisa di un bimbo di appena 4 anni, secondogenito di una famiglia del Burkina Faso, che da anni risiede a Casina. A uccidere il piccolo sarebbe stata una forma acuta di gastroenterite. E proprio sulla causa della morte è intervenuto ieri l’infettivologo Matteo Bassetti.

Frequente sotto i 5 anni

«La gastroenterite acuta è un problema di notevole importanza nei bambini di età inferiore di 5 anni», ricorda Matteo Bassetti in un post sui social. «È la causa principale di vomito nei bambini sotto i 3 anni e uno dei più frequenti motivi di accesso al pronto soccorso. In Italia è addirittura la causa più frequente di ricovero ospedaliero in età pediatrica», sottolinea il direttore della Clinica di malattie infettive dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. «La gastroenterite in età pediatrica - ricorda il medico - è causata nel 70% dei casi da un’infezione virale: sono stati identificati più di 20 tipi di virus come agenti eziologici, ma i più comuni sono il Rotavirus e il Norovirus, mentre quelle batteriche sono circa il 10-20% del totale e i microorganismi più frequentemente in causa sono Salmonella, Campylobacter, Shigella, Yersinia ed Escherichia Coli. La gastroenterite, chiamata talvolta erroneamente "influenza gastrointestinale", nei bambini può causare una forma grave che provoca disidratazione e uno squilibrio di alcune sostanze chimiche del sangue (elettroliti), a causa della perdita di liquidi corporei e di elettroliti attraverso vomito e feci».

I fatti

Invita a non sottovalutarla l’infettivologo Bassetti, dopo il decesso del piccolo, avvenuto domenica scorsa al Sant’Anna di Castelnovo Monti. È lì che i genitori del bimbo si erano recati nella notte tra sabato e domenica, per l’aggravarsi di questa forma di gastroenterite che aveva colpito il loro piccolo. L’episodio era stato ricostruito poi dalla direzione dell’Ausl di Reggio: «Ricoverato in pediatria sul bambino sono stati svolti tutti gli accertamenti necessari, che non hanno evidenziato alterazioni di rilievo. Si è poi intrapresa terapia reidratante. Dopo una fase di graduale miglioramento, nella giornata di domenica il bambino ha avuto un improvviso e repentino peggioramento clinico con arresto cardio-respiratorio. Sottoposto immediatamente alle manovre rianimatorie messe in atto dai medici anestesisti, pediatri, cardiologi presenti, per oltre un’ora con procedure ad alta complessità, purtroppo senza esito positivo». Per accertare la reale causa di questa morte, la direzione dell’Ausl ha disposto il riscontro diagnostico. Solo allora si potrà stabilire di cosa effettivamente abbia fermato il cuore del piccolo.l© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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