Joele morto a 11 anni in bici: oggi il presidio di Fiab per la sicurezza sul luogo dell’incidente
Reggio Emilia, si terrà all’incrocio tra via Gorizia e via Zanichelli
Reggio Emilia Un presidio per ricordare Joele Nathan Malvasi, il bambino di 11 anni morto ieri (18 giugno) dopo essere stato investito da un camion compattatore mentre percorreva in bicicletta via Zanichelli. L'iniziativa è stata promossa da Fiab Tuttinbici Reggio Emilia e si terrà questa sera (19 giugno) alle 18.30 all'incrocio tra via Gorizia e via Zanichelli, nel luogo della tragedia.
L'associazione invita cittadini a partecipare a un momento di raccoglimento e riflessione, con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sul tema della sicurezza stradale. Nel materiale diffuso per l'evento, Fiab ricorda come la vittima sia la 95ª persona in bicicletta morta sulle strade italiane dall'inizio dell'anno, secondo i dati dell'Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale (Asaps).
«Insieme pretendiamo un cambiamento», è il messaggio che accompagna la mobilitazione. Per l'associazione, la morte del bambino non rappresenta soltanto una tragedia individuale e familiare, ma richiama la necessità di interventi concreti per rendere le strade più sicure per tutti gli utenti, in particolare per chi si sposta a piedi o in bicicletta. Nel racconto diffuso dagli organizzatori viene ricordato anche il dramma vissuto dai due fratelli della vittima, presenti al momento dell'incidente e rimasti illesi. Fiab parla di «violenza stradale» e sottolinea come il tema riguardi l'intera comunità: automobilisti, amministratori pubblici, forze preposte ai controlli e legislatori.
«Zero è l'unico numero di persone uccise sulla strada che siamo disposti a tollerare», scrive l'associazione, che da anni promuove iniziative per una mobilità più sicura e sostenibile. Il presidio è aperto a tutta la cittadinanza.
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