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L’addio in Duomo

I funerali del cardinale Ruini e Reggio Emilia: «Sei stato un uomo saggio»

Serena Arbizzi
I funerali del cardinale Ruini e Reggio Emilia: «Sei stato un uomo saggio»

È stata una cattedrale colma di profondo affetto e gratitudine quella che ha accompagnato don Camillo, deceduto martedì scorso a 95 anni

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Reggio Emilia «Sei stato un uomo saggio, don Camillo, le battaglie che con determinazione hai condotto, le forti pressioni, all’interno e fuori, che hai dovuto affrontare, ti hanno condotto a essere sempre più radicato in Cristo». È stata una cattedrale colma di profondo affetto e gratitudine quella che ha accompagnato don Camillo Ruini, deceduto martedì scorso a 95 anni, nell’ultimo viaggio. Dopo il funerale tenutosi giovedì nella Basilica di San Pietro, la Cattedrale di Reggio Emilia ha ospitato la seconda celebrazione, guidata dall’arcivescovo di Reggio Emilia e Guastalla Giacomo Morandi, prima della tumulazione al cimitero di Dinazzano.

Sopra la bara, l’Evangeliario, il Vangelo scelto per la celebrazione, a simboleggiare il forte legame con il testo sacro. Tutto intorno i parenti, la fedelissima assistente Pierina Scandiuzzi, monsignor Mauro Parmeggiani, attuale vescovo di Palestrina, s storico collaboratore di don Camillo, e tantissimi personaggi con i quali s i è intrecciata la sua intensa esistenza. Dopo la prima lettura il seminarista Stefano Carretti le celebrazioni sono entrate nel vivo con il vescovo Morandi si è rivolto direttamente a don Camillo, durante l’omelia, come una lunga lettera tratteggiata di emozioni e ricordi personali.

«Prima di partire per Roma per partecipare alle esequie, ho scelto le letture per questa celebrazione e sono rimasto felicemente sorpreso che la prima lettura e il salmo responsoriale proclamati nella liturgia in San Pietro fossero quelli che avevo indicato per la nostra celebrazione diocesana - dichiara l’arcivescovo -. Abbiamo avuto una felice coincidenza, o "dioincidenza"». Dal testamento di don Camillo si comprende «con chiarezza che la tua vita di fede è stata una risposta generosa e totale all’amore di Dio padre». L’arcivescovo Morandi torna indietro nel tempo, quand’era studente di Ruini: «Dovevo affrontare un esame, e tu, don Camillo, mi hai fatto partire da un tema che avevo preparato. Dopo un mi chiedesti: "Lei avrà sicuramente approfondito la posiizione di don Girolamo Seripando?" Io risposti: "Certamente". Tu mi guardasti con un sorriso e cambiasti domanda».

Durante la celebrazione ha preso la parola anche Emilio Gonzaga, appartenente al gruppo di quegli Studenti Democratici ai quali diede impulso proprio il cardinal Ruini. Ed è stata descritta la personalità di don Camillo, «estremamente razionale, filosofo e vicino alla scienza. Lui stesso si considerava una persona di scienza, ma se una persona così’ razionale dedica la sua vita a ciò che va oltre il razionale, ecco... Credo che questa sia una cosa immensa. Vorrei pregare perché possiamo cogliere l’essenza di don Camillo, per andare oltre la nostra razionalità ed elevarci a cercare Dio».

Ad accompagnare il feretro rendendo omaggio al cardinale, anche i Cavalieri dell’Ordine di Malta e la Confraternita del Santo Tronco di Sassuolo. Città in cui era nato, nel 1931, mentre a Reggio Emilia, don Camillo ha trascorso gli anni dell’infanzia e della formazione, in un contesto culturale e religioso che ha contribuito a orientare la sua vocazione sacerdotale. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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