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La tragedia

Oltre 200 persone al presidio per Joele: «La sua morte sia un punto di svolta»

Ambra Prati
Oltre 200 persone al presidio per Joele: «La sua morte sia un punto di svolta»

Fiori e pupazzi all’incrocio dove l’undicenne è stato travolto dal camion. Fiab Tuttinbici ha promosso la manifestazione

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Reggio Emilia «La nostra città è stata duramente colpita con tre vittime in bicicletta in pochi mesi: occorre interrogarsi tutti e invertire la rotta. La morte di Joele impone di chiedersi che città siamo e che città vogliamo essere». Così ha dichiarato Francesca Goia, presidente di Fiab Tuttinbici Reggio Emilia, che ieri pomeriggio (19 giugno) ha promosso un presidio - dal titolo "Fermiamoci Tutti" - sul luogo dell’incidente, tra via Zanichelli e viale Magenta.

Oltre duecento persone hanno manifestato deponendo fiori e pupazzi in memoria di Joele Nathan Malvasi, l’undicenne travolto e ucciso da un veicolo dei rifiuti giovedì scorso alle ore 14. Una folla eterogenea, composta da anziani e ragazzi, ha mandato in tilt quell’incrocio maledetto. Presente anche l’assessore alla Mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini, che ha sempre sostenuto l’associazione che promuove l’uso delle due ruote. Fiab Reggio Emilia richiama l’attenzione della comunità e delle istituzioni sulla necessità «di rafforzare le politiche per la sicurezza stradale - prosegue Gioia -. La tragedia di Joele impone una riflessione profonda sulle esigenze, in particolare, dei più giovani: strade sicure da percorrere in autonomia, città più vivibili, percorsi adeguatamente mantenuti, infrastrutture efficaci e una comunità adulta responsabile, capace di garantire la loro tutela. Fiab Reggio Emilia conferma il proprio impegno nel confronto con l’amministrazione comunale sulle numerose segnalazioni ricevute in materia di mobilità attiva e monitorerà con attenzione gli sviluppi, affinché la morte di Joele non resti un semplice dato statistico ma rappresenti un punto di svolta per un cambiamento reale e duraturo».

L’associazione valuterà l’opportunità di costituirsi parte civile nel futuro processo per omicidio stradale. L’iniziativa è stata anche un modo per supportare la proposta di legge (la cosiddetta legge Ghio) sulla mobilità attiva presentata da Fiab Tuttibinci nazionale alla Camera dei Deputati. «Marciapiedi più larghi, maggiore protagonismo dei Comuni nella realizzazione delle città 30, un comitato interministeriale che segua l’andamento delle politiche, l’introduzione della gerarchia delle responsabilità quando si tratta di incidenti stradali», sono alcune delle proposte. Altri punti chiave sono «l’obbligo del sorpasso a un metro e mezzo in qualsiasi condizione stradale» e, per i mezzi pesanti, «la dotazione obbligatoria di adesivi per gli angoli ciechi».

«Chiediamo con forza che la nostra proposta di legge, presentata dopo un confronto con Fiab, venga calendarizzata al più presto», ha dichiarato la deputata reggiana Pd Ilenia Malavasi. «Reggio Emilia piange un bambino, ma il modo più serio per onorarne la memoria è fare tutto il possibile perché nessun’altra famiglia debba vivere questo stesso dolore. Non possiamo archiviare questa drammatica circostanza come un incidente imprevedibile. Se esistono tecnologie capaci di evitare che un mezzo pesante non veda un bambino in bicicletta, è nostro dovere, come istituzioni, renderle obbligatorie senza ulteriori rinvii, soprattutto per i sistemi anticollisione sugli angoli ciechi». Concorda Massimo Gazza, segretario provinciale Pd. «In queste ore chi ha un figlio o un nipote di quell’età, chi come il sottoscritto per lavoro insegna a degli adolescenti, ha vissuto un sentimento di ansia fortissima per una generazione intera. E si è interrogato: cosa possiamo fare, come adulti, per tutelare l’esistenza di questi ragazzi, perché quanto è avvenuto non accada mai più? Il rispetto delle regole, certo, è la precondizione. Forse però, come scrive Tuttinbici Reggio nel suo appello, dovremmo fare uno sforzo in più. Nondimeno chi sta al volante di qualsiasi mezzo a quattro ruote è, sulla strada, il "soggetto forte", in un ecosistema in cui si muovono pedoni, ciclisti, donne e bambini, anziani. Sono loro i più esposti al rischio, le persone da tutelare». 

È stato fissato per lunedì prossimo il funerale di Joele Nathan Malvasi. La salma sarà esposta da oggi dalle ore 11.15 alla casa funeraria della Croce Verde. Le esequie del ragazzino si terranno lunedì 22 giugno alle ore 14 nella chiesa del Sacro Cuore, poi il corteo funebre proseguirà per il cimitero di Pieve Modolena, dove verrà tumulato.

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