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Microforeste contro il caldo: cos'è il metodo Miyawaki che il Comune vuole portare anche in piazza della Vittoria

Massimo Sesena
Microforeste contro il caldo: cos'è il metodo Miyawaki che il Comune vuole portare anche in piazza della Vittoria

Reggio Emilia: dopo i lavori in corso in via Cisalpina, l’idea dell’assessora Carlotta Bonvicini per il centro storico

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Reggio Emilia Riuscirà il metodo inventato dal botanico giapponese Akira Miyawaki a rendere più gradevole la vista (e la vita) di piazza della Vittoria? In Comune, l’assessora alle politiche per il Clima Carlotta Bonvicini, ci crede, al punto da voler estendere anche al centro storico di Reggio le opere di depavimentazione, fino a questo momento destinate alla periferia. La ricetta è semplice: verde in cambio di asfalto, microforestazione intensiva al posto di colate di cemento e cubetti di pietra che oggi sono il pavimento della spianata che sta tra il Parco del Popolo e l’Isolato San Rocco.

Dovrà essere questo il prossimo banco di prova per il metodo del botanico giapponese (scomparso nel 2021 all’età di 93 anni). I lavori che in questi giorni e per tutto il mese di luglio interesseranno il tratto di via Cisalpina indicano chiaramente la rotta che la giunta guidata da Marco Massari ha deciso di intraprendere.

Modello Bazzarola

E se l’intervento di depavimentazione in corso sull’asse di scorrimento è sicuramente di grande impatto, di certo non sarà l’ultimo. E non è nemmeno il primo, dal momento che, su una zona decisamente meno trafficata di via Cisalpina, ovvero via Mazzacurati, nel quartiere Bazzarola, queste opere di depavimentazione sono già state eseguite. Nei pressi dello stabilimento delle Manifatture San Maurizio, quello che era un semplice parcheggio o – per dirla in termini più tecnici – un’isola di calore (definizione di una zona che ha temperature più elevate rispetto alle aree che la circondano), sono state impiantate microforese di piante autoctone in grado di crescere più rapidamente rispetto alle piantumazioni “tradizionali”. Il primo effetto, già a vista d’occhio, è l’aumento dei metri quadrati di verde che in quel pezzo di città sono passati da 1.459 a 2593 metri quadrate. Nell’ambito del progetto “Life CityAdap3” messo in atto alla Bazzarola, è stato realizzato un sistema di raccolta e accumulo delle acque piovane attraverso l'installazione di due vasche interrate che intercettano l'acqua proveniente dalle caditoie stradali. In questo modo l’acqua raccolta viene riutilizzata attraverso il nuovo impianto di irrigazione a goccia che è in grado di provvedere alla fornitura d’acqua necessaria alle nuove aree verdi, le siepi e le micro-foreste.

Gli obiettivi futuri

Certo, se già i lavori in corso in questi giorni lungo via Cisalpina hanno attirato l’attenzione per il gran lavorio di ruspe intente a togliere asfalto tra una carreggiata e l’altra, ancora più importante dovrà essere l’impatto su piazza della Vittoria e all’interno del parcheggio a raso della ex Caserma Zucchi. Anche lì è infatti previsto un importante intervento con il metodo Miyawaki. Ma prima occorre che arrivino i due milioni previsti dal bando del Ministero dell’Ambiente sulla desigillazione ovvero l’azione di rimettere in sesto, “rinaturalizzandoli” suoli degradati o in via di degrado. E la candidatura del park Zucchi e della spianata di piazza della Vittoria, in questo senso sembra davvero azzeccata. Il Comune, determinato a tornare il prima possibile nel pieno possesso del parcheggio Zucchi nonché di quel che resta ancora oggi invenduto del park sotterraneo di piazza della Vittoria, ha chiesto il massimo del finanziamento, oltre a stanziare duecentomila euro dalle proprie casse. Tuttavia, mentre per il restyling della Zucchi il progetto è pronto, per togliere cemento su piazza della Vittoria serve un progetto ad hoc. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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