Aveva l'affidamento in prova, perso per un furto. Ma dai domiciliari minaccia i familiari col coltello: arrestato
Castelnovo Sotto: il 54enne anche all’arrivo dei carabinieri ha continuato a essere violente. Tra le sue cose trovata una pistola
Castelnovo Sotto Era ai domiciliari per scontare una condanna, ma dopo appena due giorni avrebbe violato le prescrizioni, minacciando di morte i familiari con un coltello e allontanandosi dall'abitazione. Per questo un 54enne residente a Castelnovo Sotto è stato arrestato dai carabinieri e trasferito in carcere su disposizione del magistrato di Sorveglianza, che ha revocato la misura della detenzione domiciliare ritenendola non più adeguata. L’uomo, inizialmente, era stato inserito nel programma di affidamento in prova ai servizi sociali e la misura gli era stata sostituita con quella più restrittiva dei domiciliari dopo che si era già messo nei guai, rubando un’autovettura lo scorso mese di aprile. Nonostante il primo provvedimento di aggravamento, la situazione è ulteriormente degenerata.
Venerdì scorso, ad appena due giorni di distanza dalla sua ammissione alla detenzione domestica, l’uomo ha violato nuovamente le prescrizioni: evadendo dalla casa e in evidente stato di alterazione, ha aggredito verbalmente i propri familiari, inseguendoli fuori di casa e minacciandoli di morte con un coltello da cucina. L’immediato intervento dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Guastalla, allertati dal figlio, ha permesso di bloccare l’uomo in strada, dove ha continuato a minacciare i congiunti. Una successiva perquisizione ha consentito inoltre di rinvenire e sequestrare, occultata nei pressi della casa sotto una cassetta degli attrezzi, una pistola a tamburo a salve, priva del previsto tappo rosso e munita di sei proiettili.
L’atteggiamento violento è proseguito anche durante il trasferimento in caserma, dove l’uomo si è scagliato con pugni e testate contro la cellula di sicurezza dell’autoradio di servizio, procurandosi alcune lesioni. A seguito di quest’ultimo arresto in flagranza per evasione e della contestuale denuncia per maltrattamenti in famiglia, il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia ha preso atto delle ripetute violazioni e della manifestata pericolosità sociale della persona e ha emesso un decreto d’urgenza con cui ordinato l’immediato trasferimento in un istituto penitenziario. l
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