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Caldo record nel Reggiano: superati i 38 gradi, ecco quando arriva una tregua

Luciano Salsi
Caldo record nel Reggiano: superati i 38 gradi, ecco quando arriva una tregua

A Gazzata il picco con 38,4 a Novellara 38,1 e Bagnolo, mentre a Quattro Castella si è arrivati a 38,2

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Reggio Emilia Nel fine settimana scorso Caron Dimonio doveva calarci nel girone più infuocato dell'Inferno. Così è stato, ma si confida che l'anticiclone Caronte, ritornato precocemente dall'Africa, ci conceda una tregua questa settimana, in attesa di ritornare ad arroventarci come e più di prima. Ieri si sono toccati i valori più alti di questo inizio d'estate, che non solo nella Bassa hanno superato i 38 gradi: 38,4 a Gazzata, 38,1 a Novellara e Bagnolo, ma 38,2 anche a Quattro Castella, nella pedecollina. In città la centralina collocata da Reggio Emilia Meteo presso il liceo Aldo Moro, in via Venti Settembre, si è fermata a 37,3, ma dopo una notte particolarmente afosa, con una minima di 25,4 gradi. Infatti nelle aree urbanizzate, compresi i centri minori della provincia, dopo il tramonto l'asfalto, il cemento e i laterizi restituiscono il forte calore assorbito nelle ore diurne, rendendo vana la speranza di rinfrescare gli ambienti spalancando le finestre. Perciò gli impianti domestici di climatizzazione hanno continuato a funzionare a pieno regime, rischiando il ripetersi dei soliti blackout dovuti al sovraccarico.

Hanno più o meno sofferto anche gli abitanti e i villeggianti dell'Appennino, nonché i tanti che vi si sono rifugiati sabato o domenica, benché la temperatura diminuisca sempre in funzione dell'altitudine. Ieri, infatti, si sono toccati ovunque picchi di calura eccezionali, quasi mai riscontrati in precedenza, compresi fra 22,7 e 33,1 gradi a Castelnovo Monti, fra 16,8 e 28,1 a Cerreto Laghi, fra 15,2 e 29,4 a Civago e fra 15,6 e 19,7 sul monte Cusna, a duemila metri d'altezza. Per fortuna i servizi meteorologici prevedono un'attenuazione della canicola nei prossimi giorni. Oggi in pianura le temperature oscilleranno ancora fra 25 e 37 gradi, ma sul crinale dovrebbero manifestarsi i primi brevi rovesci pomeridiani, che saranno più intensi domani.

La perturbazione temporalesca investirà l'intera provincia mercoledì primo luglio con fenomeni sparsi e localmente piuttosto forti. I termometri, però, s'abbasseranno solamente a 24-36 gradi alle quote inferiori. Il cielo si sgombrerà a partire da giovedì, quando finalmente la massima calerà a 32 gradi. Purtroppo il sole, ritornando a dardeggiare, ci riporterà gradualmente nella fornace africana: 34 gradi venerdì e sabato, 35 fino a martedì 7, poi 36 e 37 gradi fino a sabato 11, stando alle proiezioni del portale Il Meteo. Nelle ultime settimane tutta l'Europa occidentale è stata invasa dall'alta pressione irrobustita dal riscaldamento climatico, che ha particolarmente infierito in Francia e Gran Bretagna, dove i mesi estivi sono solitamente molto più freschi e piovosi.

Spostandosi verso Est la bolla s'è posizionata gradualmente anche sull'Italia, con le conseguenze che conosciamo. La progressione è stata quasi continua dal 12 giugno, quando il termometro aveva segnato ancora temperature gradevolissime, fra 15,9 a 29,1 gradi. La massima s'è innalzata fino al culmine di 37,8 gradi registrati in città sabato 20. Dal giorno 16 abbiamo sempre patito le tipiche notti tropicali, che sono così definite quando non si scende sotto i 20 gradi e il sonno è disturbato dall'afa accresciuta dall'aumento dell'umidità atmosferica.

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