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I consigli dei veterinari

Caldo record, anche gli animali soffrono: dai cani con le scarpe alle stalle hi-tech, come proteggerli

Alberto Ferrari
Caldo record, anche gli animali soffrono: dai cani con le scarpe alle stalle hi-tech, come proteggerli

Con PierLuigi Tedeschi e a Omar Hedili scopriremo come proteggere i nostri amici a quattro zampe in questi giorni da bollino rosso

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Reggio Emilia A caldi estremi, estremi rimedi. Anche gli animali soffrono con queste temperature anomale: tra soluzioni stravaganti per i nostri amici a quattro zampe - come le scarpe per cani o il cibo congelato per le galline - e impianti di raffreddamento meccanizzati nelle stalle, ecco i consigli di due professionisti per far fronte all’ondata di calore estremo che tutta Italia sta affrontando in questo torrido giugno. Insieme al veterinario PierLuigi Tedeschi, titolare di un ambulatorio a Villa Sesso, specializzato in cani, gatti e animali da compagnia e a Omar Hedili, ora dirigente veterinario dell’Ats di Pavia ed esperto zooiatra con anni di lavoro nella provincia reggiana, scopriremo come proteggere i nostri animali in questi giorni da bollino rosso.

«Le scarpe per i cani esistono e possono essere una soluzione, soprattutto per i cani delle Forze dell’ordine che sono costretti a lavorare al sole, ma vanno considerate come l’ultima spiaggia - spiega Tedeschi -. Sarebbe meglio evitare passeggiate nelle ore più calde e prestare attenzione alle uscite serali, perché l’asfalto risulta comunque rovente e il rischio di abrasione dei polpastrelli e di colpi di calore resta dietro l’angolo. L’orario preferibile è la mattina presto». «Le indicazioni per cani e gatti non si discostano molto da quelle rivolte agli esseri umani - ha continuato -. Un’attenzione particolare va riservata ai cuccioli e agli animali anziani, che hanno una capacità di termoregolazione inferiore rispetto agli adulti. Anche se sembrano stare bene non devono essere lasciati al sole. A differenza dell’uomo infatti, cani e gatti non sudano. Per questo respirano a bocca aperta».

Quando però il respiro affannoso diventa continuo è un campanello d’allarme. «Gengive bluastre, salivazione eccessiva, stanchezza e irrequietezza sono sintomi che richiedono un intervento immediato. Fondamentale anche garantire sempre acqua fresca, da sostituire almeno due volte al giorno, e zone ben ombreggiate. Ancora più delicata la situazione dei conigli, che possono morire rapidamente se esposti al sole». I problemi non riguardano solamente cani e gatti, ma anche vacche, suini e volatili: «di media in estate le vacche calano la produzione di latte del 15%. Se poi gli animali hanno delle complicazioni legate alle temperature estreme, la produzione può anche azzerarsi - ha chiarito Omar Hedili -. Da anni la zootecnica lavora per limitare lo stress da caldo. Oggi nelle stalle, soprattutto in Emilia, eccellenza per il benessere animale, sono diffusi sistemi automatizzati di ventilazione, raffrescamento con acqua nebulizzata e impianti che espellono l’aria calda».

«Bisogna adeguare l’alimentazione dei bovini e dei suini. Congelare il cibo per i polli, strategia diventata virale sui social, non è contro le normative, ma potrebbe modificare le proprietà organolettiche del mangime rendendolo meno appetibile». Le conseguenze dello stress termico sono pesanti, soprattutto nei bovini da latte: «si possono verificare colpi di calore con tante conseguenze per la salute. Tutto questo compromette anche la produzione oltre che la riproduzione. Una vacca ad alta produttività post parto può arrivare a fornire fino a 60 litri di latte al giorno, ma la diminuzione è drastica con questo caldo».l© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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