Prima rifiutano di preparagli tre pizze, lui torna e uccide il pizzaiolo: la ricostruzione dell’omicidio di Raffaele Stipa
Reggio Emilia, Dal debito di 20 euro al delitto: ecco cos’è accaduto alla pizzeria Yoghi
Reggio Emilia Prima ha incaricato un amico di andare a prendere tre pizze a pranzo. Di fronte al diniego legittimo di Antonella, sorella di Raffaele Stipa, alla luce di un debito di 20 euro per altri conti non pagati, Andrea Pellati ha fatto ritorno in pizzeria ieri sera, 29 giugno, per dirigersi contro il pizzaiolo e accoltellarlo a morte.
È maturato in due fasi distinte il delitto che ha portato all’assassinio del titolare della pizzeria Yoghi di via Gran Sasso d’Italia, Raffaele Stipa, 68 anni. Sono i dettagli illustrati durante la conferenza stampa in Questura dal capo della Procura, Calogero Gaetano Paci, dal questore Carmine Soriente e dalla vicedirigente della Squadra Mobile, Emirena Sfregola. La Polizia di Stato di Reggio Emilia alle 2 di questa notte ha arrestato in flagranza di reato per omicidio aggravato e lesioni personali aggravate un 43enne reggiano ritenuto il presunto responsabile dell’omicidio commesso nella serata di ieri all’interno della pizzeria Yoghi. L’attività effettuata dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato reggiana, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, ha avuto inizio subito dopo la brutale aggressione avvenuta intorno alle 22.
Secondo una prima ricostruzione, Andrea Pellati avrebbe oltrepassato il bancone e si sarebbe scagliato armato di coltello nei confronti della vittima sferrando numerosi fendenti che ne hanno procurato la morte poco dopo. Durante la colluttazione, nel disperato tentativo di fermare l’aggressore, la sorella Antonella è stata colpita da alcuni fendenti procurandosi, fortunatamente, soltanto delle ferite lievi successivamente curate al pronto soccorso dove le sono stati diagnosticati 20 giorni di prognosi. Immediatamente dopo la prima segnalazione, hanno avuto inizio gli accertamenti da parte degli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato che hanno, dapprima, raccolto tutte le descrizioni da parte dei testimoni oculari presenti sul posto al momento dell’aggressione per poi visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno della pizzeria.
Grazie a queste attività, gli investigatori reggiani in pochissimo tempo hanno riconosciuto il presunto aggressore in Andrea Pellati, cliente abituale della pizzeria e residente a poche decine di metri dal locale, nonché già noto alle forze di polizia in quanto pregiudicato per reati in materia di sostanze stupefacenti. A quel punto hanno avuto inizio le attività di ricerca dell’uomo che si sono concluse poco dopo la mezzanotte quando gli agenti della Polizia di Stato lo hanno rintracciato all’interno dell’abitazione dei genitori sempre a Reggio Emilia. È stata sottoposta a perquisizione anche la casa in cui Pellati risulta vivere.
A seguito di una perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione, i poliziotti hanno trovato e posto sotto sequestro sia i capi di abbigliamento utilizzati durante l’aggressione sia il coltello con cui è stato commesso il crimine. Sulla base di quanto sopra il Andrea Pellati è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di omicidio aggravato e lesioni personali aggravate e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di interrogatorio e udienza di convalida. Pellati non è tossicodipendente, ma risulta avere disturbi psichici. Le accuse a suo carico, come detto, sono di omicidio aggravato e lesioni personali aggravate, commesse verso Antonella Stipa, con le possibili aggravanti dei futili motivi e della premeditazione, in corso di valutazione.
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