Scuole aperte a settembre, via libera ai fondi: a Reggio Emilia 14 plessi coinvolti e attività gratuite per mille bambini
L’assessora Mahmoud spiega l’iniziativa che coinvolgerà la città dal 31 agosto al 14 settembre
Reggio Emilia Sono giorni importanti per il progetto “Scuole aperte a settembre”. Ieri (29 giugno) la Regione Emilia-Romagna ha ratificato i fondi per il progetto, 3 milioni di euro che saranno ripartiti tra i diversi comuni capoluogo. Il secondo step, di competenza comunale, sarà invece l’individuazione dei plessi, sapendo che sarà scelta una scuola primaria con classi dalla seconda alla quinta per ogni istituto comprensivo della città.
L’assessora all’Educazione Marwa Mahmoud spiega i dettagli del progetto che porterà a scuola circa un migliaio di bimbi da lunedì 31 agosto al lunedì 14 settembre, prima del suono della prima campanella previsto per martedì 15 settembre: «Chiarisco intanto che non si faranno lezioni didattiche, ma apriamo 14 plessi per questo progetto sperimentale che ci sentiamo di condividere.Gli orari saranno 8.30-13 dal lunedì al venerdì e senza servizio mensa. Non ci saranno le prime classi, che invece è giusto che conoscano il mondo della scuola regolarmente, con le loro maestre. Si stanno definendo le scuole che aderiranno a questo progetto, poi noi pubblicheremo le manifestazioni d’interesse per aggiudicarsi la gestione del progetto. Potranno partecipare associazioni del territorio, società sportive ed altri enti del terzo settore. Le attività saranno all’insegna del divertimento e dell’aspetto educativo, fornendo un importante sostegno alle famiglie».
“Scuole aperte a settembre” va infatti nella direzione di appoggiare concretamente i genitori reggiani, in un periodo che coincide con rientro dalle vacanze, con l’attività lavorativa ricominciata regolarmente e con le lezioni invece ancora ferme. Ai classici campi estivi, quest’anno c’è una proposta in più: «Stiamo già riscontrando grande interesse da parte delle famiglie e anche da parte delle associazioni. Reggio da questo punto di vista è una realtà collaudata. La misura, inoltre, è gratuita per le famiglie». Nei giorni scorsi il sindacato Flc Cgil è intervenuto guardando con diffidenza alla proposta, in particolare per quello che riguarda l’attività di docenti e personale Ata a cui non dovrebbero, secondo la Cgil, essere assegnate mansioni aggiuntive rispetto a quelle già previste.
L’assessora Mahmoud su questo rassicura: «Il progetto sarà portato avanti dal personale di chi si aggiudicherà il bando. Abbiamo voluto fare un passaggio con gli Organi collegiali delle scuole, per consentire ai dirigenti scolastici di illustrare internamente la situazione – le sue parole –. Per quello che riguarda i collaboratori, il personale Ata potrà percepire un’integrazione aggiuntiva rispetto a quello che già percepiranno da contratto. Nel caso non avessimo abbastanza personale, sarà il Comune a farsi carico». C’è poi un tema più importante che è quello sociale, in un periodo in cui emerge sempre di più il disagio educativo nei giovani: «La speranza è che le scuole possano diventare sempre di più un luogo aperto, un vero luogo di aggregazione, anche nella fascia pomeridiana. Questi spazi – conclude Marwa Mahmoud – sanno offrire vere opportunità educative». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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