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Venezia, 18enne reggiano si arrampica due volte sul tetto del vaporetto e ci cammina sopra: denunciato

Venezia, 18enne reggiano si arrampica due volte sul tetto del vaporetto e ci cammina sopra: denunciato

Identificato anche l'amico che si trovava con lui, residente in provincia di Treviso, che stava riprendendo la scena con il cellulare. Il sindaco di Venezia: «Non sono bravate»

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È un 18enne residente in provincia di Reggio Emilia il turista fermato dalla Polizia Locale di Venezia dopo essersi arrampicato sul tetto di un vaporetto in movimento nel bacino di San Marco. Il giovane, secondo quanto riferito dal Comune di Venezia, avrebbe ripetuto lo stesso gesto poche ore dopo, venendo nuovamente bloccato a bordo dell'imbarcazione.

Il ragazzo è stato intercettato dal Nucleo Pronto Intervento della Polizia Locale all'altezza di San Zaccaria e accompagnato al Comando del Tronchetto per l'identificazione e gli accertamenti. Al termine delle operazioni è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e pericolo per la navigazione.

Identificato anche l'amico che si trovava con lui, residente in provincia di Treviso, che stava riprendendo la scena con il cellulare.

«Ringrazio gli agenti della Polizia Locale per la tempestività e la professionalità dell'intervento, così come il personale Actv che anche in questa occasione ha collaborato con senso di responsabilità e attenzione alla sicurezza dei passeggeri e della navigazione», ha dichiarato il sindaco di Venezia, Simone Venturini.

«Comportamenti come quello a cui abbiamo assistito oggi sono inaccettabili e non possono essere derubricati a bravate. Chi pensa di usare Venezia come un palcoscenico per qualche like in più sui social manca di rispetto alla città, ai veneziani, ai lavoratori del trasporto pubblico e a tutti i cittadini e visitatori che ogni giorno si muovono nel rispetto delle regole. Lo diciamo con chiarezza: su questi episodi la linea deve essere quella della tolleranza zero. Non siamo di fronte solo a un gesto incivile, ma a un comportamento che può mettere a rischio la sicurezza della navigazione e l'incolumità delle persone». Venturini ha aggiunto di aver chiesto agli uffici di valutare ogni ulteriore iniziativa consentita, compresa la richiesta di risarcimento per il danno d'immagine arrecato alla città.

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