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Guastalla, sequestrato dal “branco” dopo la rapina: si salva rifugiandosi nella pattuglia dei carabinieri

Guastalla, sequestrato dal “branco” dopo la rapina: si salva rifugiandosi nella pattuglia dei carabinieri

Un giovane è stato aggredito in casa da un gruppo di sei giovani, tra i 16 e i 28 anni, che stavano cercando un’altra persona. Ora sono stati tutti denunciati

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Guastalla È riuscito a scappare dai suoi aggressori solo quando ha visto una pattuglia dei carabinieri impegnata in un controllo stradale. Ferito e sotto choc, si è diretto verso l'auto di servizio cercando rifugio all'interno dell'abitacolo. Poco prima era stato picchiato, rapinato del cellulare e del portafoglio e costretto a seguire il gruppo che lo aveva aggredito. Per quei fatti, avvenuti l'altra sera a Guastalla, sei giovani tra i 16 e i 28 anni, tre dei quali minorenni – residenti a Reggio Emilia – sono stati denunciati con l'accusa di rapina aggravata. Le posizioni dei maggiorenni sono al vaglio della Procura di Reggio Emilia, mentre per i minori procede la Procura del Tribunale per i Minorenni di Bologna. L'indagine è ancora nella fase preliminare.

Secondo quanto ricostruito, lo scorso 18 giugno, il giovane si trovava nella propria abitazione quando sei ragazzi si sono presentati alla porta chiedendo dove si trovasse un'altra persona. Non ottenendo le risposte che cercavano, sarebbero entrati in casa e lo avrebbero aggredito, colpendolo al volto e prendendolo a pugni. Durante il pestaggio gli sono stati sottratti il cellulare e il portafoglio. L'aggressione non si sarebbe fermata lì. Il gruppo avrebbe infatti costretto il giovane a uscire di casa e a guidarlo nella ricerca della persona che stavano cercando. Durante il tragitto, il giovane ha notato una pattuglia dei carabinieri impegnata in un controllo e ha approfittato della situazione per fuggire, raggiungendo i militari e chiedendo aiuto.

I sei avrebbero cercato di avvicinarsi nuovamente al ragazzo anche in presenza dei carabinieri. La situazione ha richiesto l'intervento di altre pattuglie e, una volta riportata la calma, i giovani sono stati accompagnati negli uffici della Compagnia di Guastalla per gli accertamenti. Al termine delle verifiche sono scattate le denunce. Il cellulare e il portafoglio della vittima sono stati recuperati e restituiti.

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