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Saldi al via, il centro di Reggio Emilia torna a riempirsi: «Si compra, ma con attenzione»

Ambra Prati
Saldi al via, il centro di Reggio Emilia torna a riempirsi: «Si compra, ma con attenzione»

Tante le persone ieri mattina (4 luglio) in via Emilia per il primo giorno di via degli sconti. Si punta a rifarsi dei minori acquisti rispetto al 2025. Il costo medio: 150 euro

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Reggio Emilia Centro storico affollato e vivace, ieri (4 luglio), nella prima giornata di partenza dei saldi estivi a Reggio e in Emilia-Romagna, destinati a proseguire per sessanta giorni. Una data attesa dai consumatori a caccia di occasioni, ma anche dai commercianti per i quali gli sconti rappresentano una boccata d’ossigeno e una possibilità concreta per recuperare liquidità in un settore che continua da anni a vivere una fase di difficoltà e di trasformazione dei consumi. La spesa media, secondo un sondaggio delle persone che scrutavano le vetrine, è di 150 euro, leggermente al di sotto della media regionale che si attesta sui 200 euro.

«Abbiamo due gemellini, maschio e femmina di due anni e mezzo e ovviamente gli acquisti sono pensati per loro – afferma il papà Davide Pepe, 39 anni, con diverse borse in mano – Abbiamo aspettato i ribassi per comprare vestiti e scarpe per i gemelli: crescono più velocemente di quanto ci si aspetta. Ne abbiamo approfittato anche per comprare scarpe per la mamma e due accessori per la casa».

All’uscita di un negozio di borse e pellame, Nebiet Zerea, 70 anni, si è limitata a un acquisto dettato dalla praticità: «Ho comprato un coprivaligia per tenere pulito il bagaglio durante i viaggi. Ne avevo bisogno».

Non si è recato in via Emilia appositamente per i saldi Paolo Villa, 65 anni, ma si è lasciato tentare dall’occasione. «Devo dire che non conto sui ribassi. Sono un compratore occasionale, un po’ per mancanza di tempo e un po’ perché durante i saldi non riesco a trovare quello che cerco, soprattutto a livello di taglie. Ho trovato l’ispirazione e ho acquistato dell’abbigliamento per me dal costo di 100 euro».

Elisa Torricelli, 32 anni, e la madre Monica stanno esaminando delle tovaglie in via Calderini. «Stiamo facendo shopping per tre fasce d’età: i miei figli, io e la nonna. Quasi tutto abbigliamento, finora abbiamo speso 150 euro ma stiamo continuando a guardare oggetti per la casa. Abbiamo aspettato i saldi anche perché quest’anno abbiamo comprato meno del solito: si sta più attenti al portafoglio, gli sconti sono sempre un’opportunità per togliersi qualche sfizio».

Afferma di aver comprato meno abbigliamento dell’anno scorso anche Emanuela Paletta, 49 anni, in bicicletta insieme alla figlia che si trova in coda all’interno di una erboristeria. «L’intenzione è di mettere nel guardaroba qualcosa di nuovo, spendendo non oltre i 150 euro, ma finora non c’è nulla che mi ha colpito».

Una giovanissima coppia di fidanzati – Giuseppe e Desiré, 16 e 17 anni – camminano mano nella mano. «Abitiamo in provincia, veniamo raramente in centro in città e stavolta il motivo principale della visita è che è il nostro anniversario e vogliamo andare a pranzo al ristorante – spiega lei – Mentre giriamo abbiamo acquistato un costume per me e un completo di lino, di quelli che vado di moda adesso, per lui, in vista delle vacanze di agosto, per una spesa di circa 90 euro. Devo dire che però il primo giorno conviene ancora poco: gli sconti sono del 20-30%, penso che tornerò più avanti per trovare prezzi più abbordabili».

Un paio di pantaloni e una camicia, per un totale di poco più di 80 euro, è ciò che si sta portando a casa Francesco Ripido, 54 anni. «Sono in centro per un altro motivo: volevo andare ai Musei Civici a vedere la mostra su Luigi Ghirrri. Siccome era chiuso ne ho approfittato per guardare i negozi, soprattutto i miei preferiti. Ho speso circa 80 euro. Quando vedo qualcosa che mi piace compro, indipendentemente dal prezzo».

Infine c’è chi non bada a spese. È il caso di Elena Bolognini, insieme ai genitori Luca e Marina. «Devo scegliere un vestito per il giorno della mia laurea in giurisprudenza. In più devo fare dei regali alle amiche che si laureano come me». Un futuro avvocato? «No, in realtà voglio diventare prefetto. Però devo dire che il centro città ha troppi negozi sfitti ed è deludente a livello di offerta commerciale: abituata a Bologna o a Parma c’è poca scelta, è difficile trovare un negozio adatto, tant’è che finora non ho deciso». Interviene la mamma: «Diciamo che i saldi sono caduti a fagiolo per le nostre necessità. Non siamo un campione attendibile perché noi dovremo spendere. Quanto? Direi sui 300 euro, massimo 500 euro». «500? Non penso proprio», si oppone ridendo il padre, che non nasconde l’orgoglio per il traguardo raggiunto dalla giovane.

Fausto Giacomino, 34 anni, è appena uscito da un negozio. «Devo andare a un matrimonio il prossimo fine settimana, avevo già il completo, mi mancava la maglia: costo 100 euro. Ora per curiosità farò un giro nei miei negozi preferiti».  

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