Seconda rapina alla farmacia di Coviolo, arrestato un 17enne
Reggio Emilia, il giovane ha minacciato il proprietario con una pistola, scoperta essere un’arma a gas senza il tappo rosso, di consegnargli i contanti, circa 150 euro
Reggio Emilia Ha fatto irruzione nella farmacia di Coviolo armato di quella che sembrava una pistola, ha minacciato il titolare facendosi consegnare l'incasso ed è poi fuggito a piedi. La sua corsa, però, è durata solo pochi minuti: un ragazzo di 17 anni, residente nel Reggiano, è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri al termine di un inseguimento.
La rapina era stata messa a segno lo scorso 26 giugno poco dopo le 19. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe agito da solo. Con il volto parzialmente coperto, è entrato nella farmacia di via Fratelli Rosselli dove in quel momento si trovava il solo titolare, Angelo Menghini. Sotto la minaccia di quella che sembrava un'arma da fuoco – poi risultata essere una pistola a gas priva del tappo rosso – si sarebbe fatto consegnare il denaro presente in una busta, circa 150 euro, per poi allontanarsi a piedi. La cassa non c’era, perché la farmacia era stata rapinata solamente tre giorni prima, da un gruppo di giovani. Quindi era ancora in mano ai carabinieri, che l’avevano presa per le impronte.
L'allarme è scattato immediatamente e i carabinieri di Reggio Emilia hanno avviato le ricerche, intercettando il ragazzo nei pressi di un parco. Alla vista delle pattuglie ha tentato di dileguarsi, ma è stato raggiunto e bloccato. Le successive attività investigative hanno inoltre permesso di recuperare gli indumenti utilizzati e la pistola impiegata durante la rapina. Il 17enne è stato arrestato con l'accusa di rapina aggravata. Il giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti il collocamento in comunità. Le indagini sono tuttora in corso.
Quella messa a segno dal 17enne è stata la seconda rapina in pochi giorni ai danni della farmacia di Coviolo. Solo tre giorni prima, infatti, lo stesso esercizio era stato preso di mira da un gruppo di quattro giovanissimi armati, che si erano fatti consegnare l'incasso e alcune confezioni di farmaci.
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