Dopo il caso di Pieve, Guastalla istituisce un Tavolo permanente contro bullismo e disagio giovanile
Comune, servizi, parrocchia, forze dell’ordine e scuola insieme per affrontare il fenomeno
Guastalla L’ultimo episodio, una dodicenne picchiata due volte da due coetanee a Pieve, complice anche il video dell’aggressione circolato in tutta Italia, ha acceso nuovamente i riflettori su un fenomeno che da tempo interessa il territorio guastallese e reggiano. Parliamo dell’aumento dei casi di disagio e devianza tra i giovanissimi, che si manifesta in diversi modi, tra cui episodi di bullismo, cyberbullismo, rapine e aggressioni.
Incontro in Comune
Nei giorni scorsi in Comune a Guastalla si è svolto un incontro per discutere di questi temi ed è stato deciso di creare un coordinamento per affrontarli in modo continuativo. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione Comunale - rappresentata dal sindaco Paolo Dallasta, dal vicesindaco e assessore alla scuola Chiara Lanzoni e dall’assessore al Welfare Alessandra Medici - ha visto la partecipazione corale di tutti gli attori chiave del territorio: il servizio sociale Comunale, il servizio sociale Area Genitorialità e Tutela Minori dell’Unione Bassa Reggiana, i docenti rappresentanti dell’istituto comprensivo "Ferrante Gonzaga", le psicologhe scolastiche, le forze dell’ordine e la parrocchia. Durante la seduta, i partecipanti hanno deciso di rendere stabile questo coordinamento, istituendo un vero e proprio Tavolo di lavoro permanente. Non si tratterà di incontri sporadici, bensì di un momento formale di confronto costante, finalizzato a condividere le diagnosi del territorio, pianificare azioni preventive e attivare progetti congiunti.
Allarme giovani
La necessità di questo nuovo strumento nasce da un’analisi lucida del contesto attuale. Negli ultimi anni, il Servizio Sociale Area Genitorialità e Tutela Minori dell’Unione Bassa Reggiana ha registrato un progressivo e profondo mutamento delle problematiche adolescenziali e gli operatori si trovano sempre più spesso a fronteggiare fragilità strutturate: ritiro sociale, abbandono o gravi difficoltà nel percorso scolastico, comportamenti a rischio e una diffusa sofferenza psicologica. A fronte di comportamenti impulsivi o violenti, che talvolta vedono protagonisti anche minori di 14 anni, la priorità diventa quella di aiutare i giovanissimi a sviluppare la capacità di regolare le proprie emozioni e di riflettere prima di agire. La risposta a tali sfide non può che passare attraverso il rafforzamento del lavoro di rete, l’investimento in interventi precoci e la costruzione di percorsi condivisi tra i diversi servizi e realtà del territorio. Solo così possiamo sostenere efficacemente i minori e le loro famiglie, prevenendo l’aggravarsi delle situazioni e promuovendo condizioni di crescita più adeguate.
Il ruolo della scuola
Il nuovo Tavolo non parte da zero, ma intende valorizzare e mettere a sistema le tantissime esperienze già attivate sul territorio. In prima linea c’è l’Istituto Comprensivo "Ferrante Gonzaga". I docenti presenti, il professor Giacomo Casaletti (Referente per il contrasto al bullismo e cyberbullismo) e la professoressa Maria Gloria Vezzani (Referente della secondaria e del Ccrr), hanno ricordato che la scuola ha già attivo da due anni un Tavolo interno specifico. Tra le buone pratiche, già finanziate in parte dal Comune, spiccano i percorsi sul riconoscimento delle emozioni, la cura della relazione e i progetti di peer education, che vedono i ragazzi di terza media fare formazione sul cyberbullismo ai bambini di quinta primaria per garantire continuità educativa. Il piano d’azione del Tavolo allargato si estenderà anche al supporto alla genitorialità. Verranno attivati percorsi formativi specifici sui rischi digitali rivolti sia ai ragazzi che alle famiglie, anche in collaborazione con la Polizia Postale e la Polizia Municipale.
Il consiglio dei ragazzi
Dopo l’episodio di bullismo avvenuto a Pieve, era stata annunciata la convocazione del Consiglio comunale dei ragazzi e della ragazze. «D’intesa tra tutti i soggetti del Tavolo e i docenti referenti, è stato deciso all’unanimità di posticipare la convocazione al mese di settembre per garantire la piena presenza di tutti gli eletti in concomitanza con il rientro a scuola e la ripresa delle attività ordinarie dopo le vacanze estive». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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