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Gradimento dei sindaci, Massari scende al 46° posto in Italia: a Reggio Emilia consenso al 53,5%

Gradimento dei sindaci, Massari scende al 46° posto in Italia: a Reggio Emilia consenso al 53,5%

La classifica annuale del Sole 24 Ore premia Sara Funaro. In regione solo Guerra nella top ten. In picchiata Lepore

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In calo il gradimento di due sindaci su tre. E solo un primo cittadino emiliano-romagnolo nella top ten. È il quadro che emerge dalla classifica 2026 dei sindaci italiani, risultato del censimento annuale realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Il sondaggio, chiamato "Governance Poll 2026", è stato realizzato su un campione composto da 1.000 elettori in ogni regione e 600 in ogni Comune, disaggregati per genere, età e area di residenza. Non sono stati presi in considerazione Comuni e Regioni in cui si è votato nel 2026. Il periodo in cui sono state effettuate le interviste va dal 2 aprile al 26 giugno, con sistemi misti, telefoniche con l’ausilio del sistema Cati, telematiche tramite il sistema Cawi. Il margine d’errore risulta del 3,7%. In pratica, è stato chiesto ai cittadini in che misura oggi rivoterebbero il proprio sindaco. In vista della variegata tornata di elezioni amministrative prevista la prossima primavera in numerosi capoluoghi di rilievo, come Roma, Milano e Bologna, ciò che emerge è una fotografia a due velocità: da un lato primi cittadini capaci di consolidare consensi larghi, dall’altro capoluoghi in cui il rapporto con gli elettori appare più fragile rispetto al momento dell’elezione.

Secondo la classifica, la sindaca più amata è la fiorentina Sara Funaro (centrosinistra), che arriva a un gradimento del 66%, (+5,4% rispetto al 60,6% delle elezioni nel 2024). È la prima volta che una donna raggiunge la vetta di questa classifica. Secondo posto per Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno (centrodestra), con il 65% (ma in calo del -8,9% rispetto al 73,9% delle elezioni del 2024). Medaglia di bronzo infine per Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, con il 64% (+1,1 rispetto alle amministrative del 2021). Fra i sindaci delle grandi città, Giuseppe Sala a Milano è decimo (59,5%, con un + 1% rispetto al 2021), stessa posizione di Clemente Mastella, primo cittadino di Benevento. Roberto Gualtieri a Roma è 41simo (54%, in calo del 6,2%). La sindaca di Genova, Silvia Salis, che da mesi si trova al centro del dibattito nazionale su un suo possibile ruolo di leadership all’interno del centrosinistra, dopo un anno di mandato mostra una crescita del 3,5% che la colloca al 33esimo posto con il 55%.

A guidare la truppa emiliano-romagnola è Michele Guerra, primo cittadino di Parma (centrosinistra), settimo assoluto nella graduatoria nazionale con il 60% di gradimento: un risultato solido, anche se in flessione di oltre sei punti rispetto al voto delle urne del 2022. Alle sue spalle si piazzano a pari merito, con il 58,5%, Alan Fabbri a Ferrara ed Enzo Lattuca a Cesena, entrambi tredicesimi. Fabbri guadagna un +0,6% rispetto al 2024, Lattuca perde invece il 6,7% . Scorrendo la classifica regionale si trova poi Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, che si piazza diciannovesimo con il 56,5% ma con una flessione del 7,3% sul 2024, quando superò il 60 per cento (63,8%). Segue Jamil Sadegholvaad, primo cittadino di Rimini, che si piazza però 27simo con il 55,5% ma rappresenta una delle poche eccezioni positive della regione: il suo consenso cresce in modo netto rispetto al giorno dell’elezione (+4,2), rappresentando un caso virtuoso in Emilia-Romagna insieme a Ferrara e Forlì. Alessandro Barattoni a Ravenna si ferma al 54%, piazzandosi 41simo con un calo di quattro punti sul 2025, mentre Marco Massari a Reggio Emilia si attesta al 46simo posto con il 53,5%, in lieve flessione sul 2024 (-2,6%). Gian Luca Zattini a Forlì (centrodestra) è 50simo con il 53%, in crescita seppur di poco (+2,4%) sul 2024. Fra i sindaci emiliano-romagnoli, Katia Tarasconi (centrosinistra) a Piacenza è 54sima e si ferma al 52,5% dei consensi complessivi (-1% rispetto al 2022).Il caso politicamente più rilevante resta quello di Matteo Lepore, che si mantiene per un punto sopra la soglia del 50% ma scende al 64simo posto perdendo 2,5% punti nel confronto con l’edizione 2025 e un -10,9% rispetto alle elezioni del 2021. l© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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