Toano, truffa con lo spoofing: pensionato raggirato e convinto a fare un bonifico da 18.700 euro
Denunciato un 58enne di Gallarate. I carabinieri sono riusciti a bloccare 16 mila euro
Toano Ha finto di essere un operatore della banca, un carabiniere e un agente della Polizia Postale, utilizzando numeri di telefono apparentemente riconducibili a istituzioni reali. Con questo stratagemma è riuscito a convincere un pensionato di 76 anni, residente nell'Appennino reggiano, a effettuare un bonifico istantaneo da 18.700 euro. Al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di Toano hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia un uomo di 58 anni residente a Gallarate (Varese), già noto alle forze dell'ordine per reati analoghi.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata dall'anziano, che ha raccontato di essere stato contattato più volte da interlocutori apparentemente appartenenti alla propria banca, alla caserma dei carabinieri di Toano e alla Polizia Postale. In realtà, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il truffatore aveva utilizzato la tecnica dello "spoofing", che consente di far comparire sul display del telefono numeri diversi da quelli reali.
Nel corso delle telefonate, l'uomo avrebbe sostenuto che sul conto corrente della vittima erano in corso tentativi di accesso fraudolenti, attribuendoli a un presunto dipendente infedele della banca. Per mettere al sicuro il denaro, avrebbe quindi convinto il pensionato a effettuare un bonifico immediato verso una carta conto indicata dallo stesso truffatore, inserendo come causale "acconto lavori di ristrutturazione". Solo dopo aver eseguito il trasferimento di denaro, il pensionato ha capito di essere stato raggirato e si è rivolto ai carabinieri.
Le indagini, basate sull'analisi dei flussi telefonici e sugli accertamenti bancari, hanno permesso di risalire all'identità del presunto responsabile. Gli investigatori hanno inoltre accertato che il conto destinatario del bonifico era stato aperto online pochi giorni prima della truffa utilizzando documenti riconducibili all'indagato. La tempestività degli accertamenti ha consentito di bloccare circa 16 mila euro ancora presenti sul conto di destinazione. La somma è stata sottoposta a richiesta di sequestro preventivo, consentendo di recuperare gran parte del denaro sottratto alla vittima. Il 58enne è stato denunciato con l'accusa di truffa.
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