Campo estivo a Toano, 28 bambini in ospedale per una sospetta intossicazione
Dopo la visita al castello di Carpineti hanno accusato dolori addominali e disturbi gastrointestinali. Chiusa in via precauzionale la fontana dove avevano riempito le borracce: sono in corso gli accertamenti per individuare l'origine del malore
Toano Ventotto bambini, tra i 9 e i 13 anni, al pronto soccorso pediatrico del Santa Maria Nuova. Tutti con gli stessi sintomi: dolori addominali e problemi gastrointestinali. Per i medici non c’è alcun dubbio: si tratta di un caso di intossicazione. Ieri sarebbe dovuta essere una giornata speciale per i ragazzini iscritti al campo estivo della Protezione Civile di Corneto di Toano, appena inaugurato. La promessa di un’estate all’insegna dell’avventura, tra campi tendati, incontri formativi, giochi a squadre e scoperte, è stata mantenuta: il gruppo composto da circa centoventi bambini, accompagnati dagli educatori, si è diretto nella vicina Carpineti, in visita al suo castello.
Al ritorno al campo di Corneto, però, è apparso subito chiaro che ci fosse qualcosa che non andava. Bimbi e adulti, infatti, hanno cominciato a sentirsi male accusando gli stessi sintomi. Alle 17.30 è partita la prima chiamata alla centrale operativa del 118. Nonostante le condizioni di ragazzi ed educatori non apparissero gravi, si è resa necessaria l’istituzione di un coordinamento apposito, per la gestione dell’emergenza. Ad essere stati soccorsi infatti sono ben ventotto bambini, di età compresa tra gli otto e i tredici anni, e tre adulti. Sul posto sono accorse l’automedica di Castelnovo Monti e le ambulanza di Toano e Carpineti. Informati anche i carabinieri di Castelnovo Monti. Per il trasporto all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, però, è stato attivato un pullmino Anpas della Regione. Bambini e adulti sono stati portati in pronto soccorso per le cure necessarie, mentre sul posto, a Corneto, sono rimaste le ambulanze, a disposizione in caso di necessità. Per i medici si tratta di un’intossicazione. Resta tuttavia da capire cosa possa averla causata.
«I bambini sono venuti qui in visita al castello. Non hanno mangiato, ma hanno riempito le borracce e le bottigliette alla fontana municipale presente sul percorso - spiega il sindaco di Carpineti, Giuseppe Ruggi -. Per questo, in via preventiva, abbiamo scelto di chiuderla, in attesa di capire cosa possa aver causato l’intossicazione». Il primo cittadino di Toano, Leonardo Perugi, ha detto: «Desidero rassicurare la cittadinanza e le famiglie dei ragazzi. Su 120 partecipanti, 28 ragazzi hanno manifestato sintomi riconducibili a una possibile intossicazione. Ero già sul posto al momento dell’accaduto e, insieme alle autorità competenti, agli organizzatori e al personale sanitario, abbiamo gestito la situazione seguendo i protocolli previsti. Al momento i ragazzi stanno tutti bene. Sono state effettuate tutte le dovute comunicazioni ai genitori che sono costantemente aggiornati sull’evoluzione della situazione. Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo, per garantire tutte le verifiche necessarie». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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