Gazzetta di Reggio

Reggio

Dall’inserto Appennino Green

«Io, il barbiere di tutti a Toano da 65 anni». La storia dell’87enne Alberto Leonardi

Wainer Magnani
«Io, il barbiere di tutti a Toano da 65 anni». La storia dell’87enne Alberto Leonardi

Una vita intera trascorsa dietro la poltrona, forbici e pettine alla mano, al servizio di un’intera comunità

4 MINUTI DI LETTURA





C’è chi va dal barbiere per un taglio di capelli e chi, invece, entra per scambiare due parole, raccontare una novità o semplicemente respirare un’atmosfera familiare. È il caso della storica bottega di Alberto Leonardi, che a 87 anni continua a svolgere una professione che ama profondamente e che pratica da ben 65 anni. Ho iniziato a lavorare a Milano e poi mi sono trasferito a Toano qualche anno prima di sposarmi – racconta Leonardi – e diciamo che sono un figlio d’arte perché anche mio padre Lino era un barbiere. Aveva anche un’azienda agricola e per un certo periodo mi sono diviso tra l’impegno nella stalla e in barberia. I miei clienti sapevano che alle 18 dovevo scappare per andare a mungere le mucche e mi aspettavano».

Una vita intera trascorsa dietro la poltrona, forbici e pettine alla mano, al servizio di un’intera comunità. Nel corso dei decenni ha tagliato i capelli a migliaia di persone, diventando un volto conosciuto e apprezzato non solo a Toano, ma anche nei comuni vicini. «Seduti sulla mia poltrona sono passate intere generazioni di toanesi ma anche parroci, sindaci e forze dell’ordine. Sono rimasto affezionato a Teresita Guiducci (sindaca toanese dal 1985 al 1990, ndr)».

La sua attività rappresenta molto più di un semplice negozio. È un luogo di incontro, un piccolo osservatorio privilegiato sulla vita del paese, dove generazioni diverse si sono succedute nel tempo. «La mia bottega è sempre stata in piazzetta a Toano e tra un cliente e l’altro mi trovano sempre al bar della piazzetta da Marcello. Io non ho il telefono e i miei clienti lo sanno e mi vengono a cercare. I giovani preferiscono andare altrove ma ci sono clienti che anche dopo dieci anni tornano a Toano e vengono da me. È un motivo di soddisfazione». Con la discrezione e la cordialità che lo hanno sempre contraddistinto, Alberto ha visto cambiare la società, le mode e le abitudini. Ha assistito alla trasformazione del paese, all’arrivo di nuove generazioni di toanesi e all’evoluzione della professione stessa. Eppure una cosa è rimasta immutata: la passione per il proprio lavoro. «Mi è sempre piaciuto stare in mezzo alla gente», racconta. Un amore che ancora oggi lo spinge ad aprire la sua attività e ad accogliere clienti e amici con il sorriso di sempre.

Nel corso di oltre sei decenni di carriera, i ricordi si sono accumulati insieme alle storie delle persone incontrate. Tante delle persone che sedevano sulla sua poltrona non ci sono più, e spesso il pensiero corre a quei volti e a quelle amicizie nate tra una rasatura e una conversazione. «Negli anni ho conosciuto tantissima gente», conferma, lui che ha visto passare davanti ai propri occhi buona parte della storia recente del territorio. Una memoria vivente che custodisce aneddoti, racconti e frammenti di vita di intere famiglie. Per molti toanesi, infatti, Barbieri non è soltanto un professionista: è un punto di riferimento. Una presenza rassicurante che fa parte dell’identità stessa della comunità. In un’epoca in cui molte attività storiche hanno chiuso i battenti e i rapporti umani sembrano sempre più veloci e superficiali, la sua bottega continua a rappresentare un luogo dove il tempo sembra scorrere con ritmi diversi. «Toano è cambiato in meglio perché le abitazioni hanno valorizzato le mura in sasso. Sono le case che hanno costruito quelli della mia generazioni e che i figli hanno ereditato: belle, solide, funzionali. Devo ringraziare i toanesi che mi hanno consentito di vivere decorosamente». La sua storia è quella di una generazione cresciuta con il valore del lavoro, del sacrificio e della dedizione. Valori che ha trasmesso attraverso un mestiere antico, fatto di manualità, attenzione e contatto umano.

A 87 anni, dopo 65 trascorsi a tagliare capelli e ad ascoltare le storie della gente, Alberto Leonardi continua a essere uno dei volti più conosciuti e amati di Toano. Un uomo che ha visto passare intere generazioni e che, con semplicità e passione, continua ancora oggi a fare ciò che ama. «Sono in pensione da tanti anni ma questa è la mia passione, oltre a quella di lavorare i campi. La gente mi diceva che la mia stalla era un giardino, mettevo i fiori sulle finestre. Un tempo avevamo meno esigenze ma forse c’era più coesione e senso della comunità». Perché a volte la storia di un paese si può raccontare anche attraverso una poltrona da barbiere e le migliaia di persone che vi si sono sedute nel corso di una vita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google