Omicidio alla Pizzeria Yoghi, oggi il funerale di Raffaele Stipa
Reggio Emilia: nella chiesa di San Luigi Gonzaga la cerimonia per il 67enne. L’assassino Andrea Pellati è stato arrestato dalla Squadra mobile
Reggio Emilia Si terrà oggi il funerale di Raffaele Stipa, il titolare della pizzeria Yoghi ucciso a coltellate all’interno del locale. Due settimane dopo il delitto le esequie, organizzate dalle onoranze funebri Rossi, sono fissate per oggi alle 10 nella chiesa di San Luigi Gonzaga, in via Torricelli; dopo la messa il feretro sarà cremato. Stipa lascia nel dolore i figli Alan e Jennifer, la nuora Melissa, i fratelli Antonella, Maria, Rosetta, Tanina, Nino e Giovanni.
L’omicidio
Erano le 22 di lunedì 29 giugno quando Andrea Pellati, 43 anni, cliente abituale, è entrato nella pizzeria di via Gran Sasso d’Italia, ha scavalcato il bancone e ha aggredito a coltellate il 67enne Raffaele Stipa. La sorella Antonella ha cercato di difenderlo ed è stata ferita a sua volta. I fendenti si sono rivelati letali per il titolare dell’attività. L’arresto di Pellati è avvenuto poche ore dopo l’omicidio. La Squadra Mobile, infatti, lo ha rintracciato a casa dei suoi genitori, a poche centinaia di metri dalla pizzeria. Nella sua disponibilità gli agenti hanno trovato oggetti ritenuti compatibili con quelli visti dalle immagini di videosorveglianza e che riportavano, rapprese o lavate, chiare tracce di sangue.
L’assassino
Il giudice Francesco Panchieri ha ritenuto che non sia possibile configurare una condizione di incapacità di intendere e di volere dell’indagato al momento del delitto. Secondo la relazione del medico che ha curato Pellati, il 43enne è affetto da “schizofrenia paranoide” per la quale seguiva un percorso di psicoterapia e prendeva farmaci. Il medico ha descritto il percorso come regolare, tranne per un periodo in cui il paziente si era allontanato. Pochi giorni prima dell’omicidio, Pellati era stato trovato in stato confusionale a Firenze, ma non sarebbe stato effettuato il Tso, inizialmente valutato. Il medico ha definito Pellati come «una persona intelligente, che sarebbe capace di dissimulare le sue condizioni». Nei giorni scorsi, un colpo di scena sulla possibile arma del delitto: dalle analisi di laboratorio, pare che il coltello sequestrato dagli investigatori in realtà non sarebbe l’arma usata per uccidere Stipa. Se il risultato sarà confermato anche al termine di questi approfondimenti, l’arma del delitto, quindi, sarebbe sparita. L’ipotesi è che Pellati abbia gettato via la lama dopo avere commesso l’omicidio. Ipotesi che andrà tuttavia verificata. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
