Gazzetta di Reggio

Reggio

In città

Reggio Emilia, il consiglio comunale dice no all’unanimità all’impianto agrivoltaico “La Giarola”

Reggio Emilia, il consiglio comunale dice no all’unanimità all’impianto agrivoltaico “La Giarola”

Voto contro anche alla conseguente variante urbanistica con apposizione del vincolo espropriativo per la costruzione dello stesso impianto

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Il Consiglio comunale di Reggio Emilia, all’unanimità (27 voti contrari su 27) ha respinto la richiesta di realizzazione ed esercizio di un elettrodotto di collegamento all’impianto agrivoltaico “la Giarola”, e la conseguente variante urbanistica con apposizione del vincolo espropriativo per la costruzione dello stesso impianto. La materia era stata discussa in Consiglio comunale anche nel corso della seduta di lunedì 6 luglio con l’approvazione di una mozione di iniziativa popolare relativa all’opposizione a impianti agrivoltaici e fotovoltaici in territorio agricolo; nel corso di quella seduta era stato approvato anche un ordine del giorno che impegna la Giunta a promuovere una revisione del quadro normativo, valorizzando il ruolo dei Comuni nella pianificazione territoriale in materia di impianti da fonti rinnovabili.


La richiesta di realizzazione dell’elettrodotto era stata presentata dal proponente Atlas Solar 18 S.r.l., al fine di collegare l’impianto agrivoltaico situato in via Bosco alla cabina primaria AT/MT "Reggio Sud" di E-distribuzione spa per una potenza di immissione richiesta di 7.500 kw. Presentando la delibera nella seduta di lunedì 13 luglio, l’assessore all’Urbanistica Carlo Pasini, ha spiegato che l’atto in discussione è parte integrante di un procedimento che discende dalla normativa nazionale e regionale in tema di urbanistica, relativo alla realizzazione dell’impianto agrivoltaico di Giarola. Il percorso è quello avviato a ottobre 2025 con la richiesta di realizzazione dell’elettrodotto tramite Procedura abilitativa semplificata (Pas) ai sensi della normativa nazionale, e in particolare della Legge 4/2026, che definisce gli impianti da fonti rinnovabili e le loro opere connesse come opere di pubblica utilità, indifferibili e urgenti. La normativa regionale sull’urbanistica, per opere come quella in questione, prevede poi l’avvio di una Conferenza di Servizi per il rilascio di autorizzazioni e, soprattutto, permette l'approvazione del progetto in variante al Pug (Piano Urbanistico Generale) vigente e l'apposizione del vincolo espropriativo. L'iter istruttorio si è sviluppato nell'arco di circa nove mesi. Dopo 3 successivi dinieghi da parte degli uffici tecnici per mancanze documentali e procedimenti non corretti, a fine ottobre 2025 è stata indetta la Conferenza di Servizi decisoria per l’autorizzazione dell’impianto agrivoltaico. Tra novembre e dicembre 2025 gli enti coinvolti nella Conferenza dei servizi hanno richiesto integrazioni e chiarimenti sul progetto presentato da Atlas Solar 18 Srl. Il 14 gennaio 2026 è stato quindi avviato il procedimento relativo alla connessione e all’elettrodotto. Nei sessanta giorni successivi sono stati depositati gli atti per consentire la presa visione e la presentazione delle osservazioni; ad aprile 2026 si è tenuto un incontro tecnico con il Consorzio di Bonifica e la Commissione Paesaggio e a giugno sono stati depositate le integrazioni progettuali finali. Infine, il 2 luglio si è tenuta la Seduta decisoria conclusiva della Conferenza di Servizi elettrodotto, con esito favorevole.

Durante e dopo il periodo di deposito sono pervenute ben 56 osservazioni da parte di privati e cittadini (tra cui molteplici ricorsi del Comitato La Giarola e una nota istituzionale della CIA - Agricoltori Italiani di Reggio Emilia). Si è trattato dunque di un procedimento lungo e complesso con 29 passaggi istituzionali e pareri specialistici inviati dagli enti coinvolti, un percorso si è concluso oggi con la presentazione in Aula di un atto amministrativo che l’assessore ha definito un atto previsto dal percorso amministrativo, rimettendolo alla valutazione dei consiglieri. Contestualmente alla delibera, è stato approvato un ordine del giorno, primo firmatario il consigliere Ghidoni, definito “parte integrante del processo deliberativo”: il documento è stato deliberato con 17 voti a favore (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google