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Ladri al cimitero monumentale: rubata la statua dell’aviatore. «Danno al patrimonio della città»

Alice Tintorri
Ladri al cimitero monumentale: rubata la statua dell’aviatore. «Danno al patrimonio della città»

Reggio Emilia: era in bronzo, alta due metri in memoria di Giovanni Cantarelli. Saccheggiate anche altre tombe

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Reggio Emilia Una statua in bronzo, alta due metri, celebra la memoria dell’aviatore Giovanni Cantarelli. È stata realizzata nel 1930, dalla scultrice correggese Carmela Adani. Il monumento funebre, tra i più preziosi e i più cari alla città, era situato nella cappella di famiglia dell’aviatore, nel cimitero monumentale di Reggio. Era, e non è più. La scultura, dedicata all’ufficiale pilota, è stata rubata di notte, insieme ad altri oggetti e arredi del camposanto.

Ad essersene accorta, tra le prime, la cittadina Lorenza Franzoni che ieri mattina si è recata al cimitero di via Beretti. Ha notato subito la struttura divelta e il vuoto all’interno della cappella, in cui, come tanti, era abituata a vedere la figura dell’aviatore. Accanto alla sparizione della scultura, fiori caduti a terra, vasi distrutti e porte scardinate. «Da tempo sono sparite grondaie di rame, poi hanno iniziato a portarsi via i tetti. Questa notte sono passati alle statue e agli arredi. Non si tratta “solo” di un danno economico: ad essere stato danneggiato è il patrimonio monumentale della città».

Le segnalazioni arrivano anche da un altro cittadino, colpito personalmente dalla scorribanda: «Siamo stati danneggiati anche noi, nella tomba di famiglia. Inutile dire molta rabbia e amarezza». «Da vent'anni i cimiteri sono nel completo abbandono. I macchinari con cui i ladri della scorsa notte hanno portato via la statua e il resto, difficilmente sarebbero potuti passare inosservati» prosegue Franzoni, che ha subito denunciato la situazione agli uffici del Comune. «La prima segnalazione è stata fatta dal custode, che ogni mattina e ogni sera si assicura di aprire e chiudere il cancello del camposanto – racconta –. Oggi (ieri, ndr) ha trovato il lucchetto a terra». Anche lo storico Massimo Storchi di Istoreco commenta il fatto: «Il dispiacere più grande è che quella statua probabilmente verrà fusa e non ne resterà nulla. Durante le visite al cimitero monumentale, spesso ci siamo fermati a osservarla. Ero particolarmente legato alla scultura dell’aviatore, capace di raccontare una storia eroica e drammatica allo stesso tempo. Ora che non c’è più resta una profonda amarezza». Nonostante la gravità eccezionale del furto, non si tratta di un caso isolato. Sono diverse le segnalazioni sullo stato di degrado in cui versano i cimiteri. Incuria a cui talvolta si sono aggiunte aggressioni e rapine. «Una donna in passato è stata spintonata a terra, dopo che un uomo ha tentato di rubarle la borsa. I cimiteri purtroppo, sono diventati bersaglio di ladri e rapinatori».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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