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Temporali violenti in arrivo sulla pianura emiliana: attiva anche a Reggio Emilia l’allerta arancione

Alice Benatti
Temporali violenti in arrivo sulla pianura emiliana: attiva anche a Reggio Emilia l’allerta arancione

Durerà fino alla mezzanotte di domani, giovedì 16 luglio. Il meteorologo Lombroso: «Massima prudenza soprattutto per gli eventi all'aperto. Per concerti, mercati e sagre le app meteo non bastano»

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Dopo il caldo eccezionale degli ultimi giorni, la situazione meteorologica potrebbe cambiare bruscamente nel corso del pomeriggio e della serata.

La Regione Emilia-Romagna ha diramato per oggi, mercoledì 15 luglio, un’allerta meteo arancione per criticità temporali che al momento riguarda in modo diffuso il territorio regionale. Il Centro operativo comunale di Reggio Emilia sta attentamente monitorando l’andamento della situazione e le previsioni meteo per le prossime ore. Si raccomanda la massima attenzione in caso di temporali evitando le aree verdi e di sostare sotto le alberature.

Per aggiornamenti sulle allerte il Comune di Reggio Emilia invita a consultare il sito  https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/ mentre ricordiamo che il numero di telefono per le emergenze è lo 0522 4000.

Il meteorologo Luca Lombroso spiega, infatti, che «il caldo eccezionale dei giorni scorsi, unito a una lieve infiltrazione di aria più fresca in quota, potrebbe innescare un enorme MCS (Mesoscale Convective System), uno dei sistemi temporaleschi più violenti e organizzati».

I modelli meteorologici ad alta risoluzione, spiega Lombroso, «confermano uno scenario preoccupante: un vasto sistema temporalesco potrebbe attraversare la Pianura Padana muovendosi verso est».

Anche Reggio Emilia, come detto, rientra tra le aree potenzialmente interessate. «Non ha senso indicare una singola città: tutta la pianura è potenzialmente coinvolta, soprattutto la media e la bassa pianura e le città lungo la Via Emilia», sottolinea il meteorologo. In serata e nella notte il sistema dovrebbe poi raggiungere il Ferrarese, la Romagna e la costa adriatica, mentre l'Appennino dovrebbe essere interessato solo marginalmente.

Tra i fenomeni attesi figurano downburst con raffiche di vento molto violente e possibili alberi abbattuti, grandinate anche di grosse dimensioni, nubifragi con allagamenti e locali esondazioni, oltre a possibili danni a tettoie, serre, colture, auto e strutture leggere. Non si escludono inoltre frequenti fulmini e interruzioni dell'energia elettrica.

Lombroso invita alla massima prudenza soprattutto per gli eventi all'aperto. «Per concerti, mercati e sagre le app meteo non bastano: serve un monitoraggio professionale», evidenzia. 

Quanto alle temperature, il meteorologo osserva che «i 38-39 gradi persistenti sembrano attenuarsi prima del previsto». «Non è una vera rinfrescata: è il caldo che scarica la sua energia», spiega. «É il volto del cambiamento climatico. L’inazione politica e la disinformazione climatica hanno contribuito a ritardare le risposte necessarie».

Una notizia positiva riguarda invece l'inizio della prossima settimana: secondo i meteogrammi, tra domenica e soprattutto lunedì potrebbe arrivare una rinfrescata più decisa.

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