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Flash mob di Fratelli d’Italia davanti ad Aq16: «Va sgomberato». Ma ci sarà il contropresidio

Serena Arbizzi
Flash mob di Fratelli d’Italia davanti ad Aq16: «Va sgomberato». Ma ci sarà il contropresidio

Reggio Emilia, gli attivisti del centro sociale: «Lo fanno in una data non a caso: è il 25esimo dell’uccisione di Carlo Giuliani al G8 di Genova»

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Reggio Emilia Fratelli d’Italia annuncia uno sgombero, alle 11 di lunedì davanti a Lab Aq16, da tempo al centro del dibattito con il partito di Giorgia Meloni che ne chiede lo sgombero a fronte di «un luogo inagibile, illegale e abusivo, che avrebbe già dovuto essere sgomberato. Se ancora non è chiaro, vediamo se con il megafono lo capiscono», afferma il consigliere regionale Alessandro Aragona. Immediata la risposta dello spazio sociale che, dalle 10 dello stesso giorno, invita tutti davanti ad Aq16 per difendere e presidiare lo spazio.

«Lo diciamo chiaramente: non faremo avvicinare questi post-fascisti al centro sociale», dicono gli attivisti che definiscono una provocazione e una minaccia l’iniziativa del partito di Giorgia Meloni. «Il mandato arriva direttamente dall’alto e riguarda la contesa che il partito di Giorgia Meloni cerca di vincere contro gli altri partiti della destra - dicono da Lab Aq16 -. Una gara che si misura sul numero di scalpi raccolti a scapito delle città e dei territori in cui viene disputata. Più di questo, il mandato è quello di costruire un nemico interno da combattere per giustificare e nutrire la propria propaganda che i politici locali di Reggio Emilia hanno deciso di interpretare e contendere fino in fondo. Un nostro atto di presenza, delle compagne e dei compagni e della città di Reggio Emilia davanti alla sede del Laboratorio AQ16 è un atto dovuto, per non lasciare terreno libero a questi piccoli politicanti locali che cercano di farsi strada nei vertici del proprio partito spargendo macerie per la nostra città».

«Come se non bastasse è stato scelto proprio il 20 luglio. Non è una giornata qualsiasi, quest’anno ricorrono 25 anni dall’uccisione di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, 25 anni dalle torture alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto - concludono gli spazi sociali -. È in quelle giornate di luglio a Genova che è iniziata a maturare la nostra coscienza politica, il senso di responsabilità politica che abbiamo provato a riprodurre in questi anni. Per questo e per tutto ciò che ha rappresentato il G8 di Genova, la manifestazione di FdI è ancora più oltraggiosa. La nostra città ha una storia antifascista, cooperativa e democratica che non può essere riscritta da chi oggi governa il Paese». Sul caso intervengono anche Alleanza Verdi e Sinistra, Possibile e Reggio Emilia in Comune: «La questione Aq16, già discussa in consiglio comunale il 16 marzo, ha sancito anche nella sede istituzionale il percorso che amministrazione e spazio sociale hanno intrapreso per regolarizzare lo spazio e perseguirne l’adeguamento normativo. Un esito nel quale gli stessi consiglieri di Fratelli d’Italia rimarcavano il loro interesse per la messa in sicurezza dello spazio e auspicavano che un’esperienza attraversata da così tanti giovani reggiani potesse proseguire. Ma allora, se le richieste dei consiglieri erano la messa a norma di Aq16, cosa significa il presidio per lo sgombero del centro sociale, lanciato per lunedì, proprio adesso che il processo di regolarizzazione è in atto?». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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