Lanciava oggetti dalle finestre, minacciava e aggrediva i vicini, urlava di notte: lo stalker condominiale è stato arrestato
Correggio: il 40enne è finito ai domiciliari in una struttura di cura. In tanti per difendersi erano stati costretti a trasferirsi
Correggio Schiamazzi notturni, lanci di oggetti dalle finestre, minacce ai vicini e due violente aggressioni. Con queste accuse un 40enne residente a Correggio è stato arrestato dai carabinieri della stazione cittadina e posto agli arresti domiciliari in una struttura terapeutico-riabilitativa. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Procura, nell’ambito di un'indagine per atti persecutori (stalking condominiale) e lesioni personali aggravate, con l’aggravante della recidiva reiterata.
Vicini esasperati
L’inchiesta è partita dalle denunce presentate dall’amministratore di un condominio dell’Espansione Sud, per conto dei residenti, e da altri vicini di casa, esasperati dal comportamento dell’uomo. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, da giugno il 40enne aveva instaurato un clima di paura tra i condomini e nelle abitazioni vicine. Ogni giorno, secondo la ricostruzione degli investigatori, metteva in atto comportamenti intimidatori: musica e schiamazzi ad alto volume durante la notte, oltre al lancio di oggetti dal balcone e dalle finestre verso le aree comuni e le proprietà confinanti. Tra gli oggetti finiti all'esterno figurano fazzoletti e indumenti intimi sporchi di feci, bicchieri di vetro, carta igienica incendiata, coltelli e perfino l'anta di un armadio.
Due aggressioni
La situazione è degenerata in due episodi di violenza. Il 17 giugno il 40enne è entrato nel cortile di una villetta adiacente, ha minacciato di morte la proprietaria e l'ha colpita al volto, provocandole lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Due giorni dopo ha aggredito una condomina mentre stava entrando nell'ascensore del palazzo: dopo averle sferrato un pugno al volto, ha bloccato le porte della cabina per impedirne la chiusura e ha continuato a colpirla con calci mentre era a terra. La donna ha riportato diverse fratture e una prognosi di 28 giorni. Secondo quanto emerso dalle indagini, le continue intimidazioni hanno provocato nei residenti un grave stato di ansia e timore per la propria incolumità. Alcuni hanno iniziato a portare con sé uno spray al peperoncino, mentre uno dei vicini ha lasciato temporaneamente la propria abitazione per trasferirsi da familiari ed evitare di incrociare l’uomo. Alla luce del rischio di reiterazione delle condotte, la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip la misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita dai carabinieri in una struttura residenziale terapeutico-riabilitativa. l
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