Ciclista colpito da infarto: lo salvano due volontari col defibrillatore
Viano: l’emergenza a Regnano, i primi soccorsi dagli amici. Poi grazie al Dae Responder sono arrivati Omar Gualandri e Giovanni Scazzieri che lo hanno rianimato
Viano Un ciclista colpito da infarto è stato salvato grazie alla prontezza di due volontari formati all’uso dei defibrillatori. Si è conclusa nel migliore dei modi, l’emergenza partita nella mattinata di ieri a Regnano di Viano. Nella zona della Ballotta, un borghetto nell’area che da Regnano risale verso il crinale, un 55enne ciclista di reggiano si è sentito male mentre, sulla sua mountain bike a pedalata assistita, stava risalendo i sentieri sterrati dell’area assieme ad un gruppo di amici.
Dal primo momento, è parso chiaro che fosse un problema cardiaco. I compagni del 55enne hanno dato l’allarme e hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco. Grazie al nuovo sistema di applicazioni per cellulare Dae Responder, sono arrivati rapidamente sul posto Omar Gualandri e Giovanni Scazzieri (ex appuntanto dei carabinieri già in servizio al Nucleo informativo di Reggio Emilia), due volontari di Viano abilitati all’utilizzo del Dae, il defibrillatore semiautomatico, il principale strumento salvavita in caso di infarti. I due hanno attivato il dispositivo rianimando il ciclista. A cascata, sono arrivate automedica e ambulanza partite da Scandiano e pure l’elisoccorso decollato da Pavullo e poi rientrato. Il 55enne è stato portato in ambulanza all’ospedale di Reggio Emilia, dove si trova ricoverato. Senza il veloce intervento di Gualandri e Scazzieri, però, la conclusione sarebbe potuta essere ben più cupa. I due volontari formati sono iscritti al sistema regionale dell’app Dae Risponder, a cui possono unirsi solo persone con la certificazione per l’utilizzo del Dae.
Ecco come funziona. La centrale operativa del 118, dopo aver ricevuto la segnalazione dell’emergenza cardiaca, lancia un avviso sull’applicazione, che funziona su base geografica. Gli iscritti che in quel momento possono agire segnalano la disponibilità, accedono alla mappa dei Dae disponibili e partono verso il luogo del problema. Una modalità che permette di guadagnare molto tempo. «Con gli infarti il fattore tempo è cruciale. Così come avere persone che conoscono la zona. Quando ho ricevuto la segnalazione, Giovanni era a casa mia, anche lui è registrato, siamo partiti subito fermandoci a prendere il Dae del centro di Viano, di cui sono il referente», racconta Gualandri, titolare dello storico forno di Viano. «È andato tutto bene, noi conosciamo bene la zona e gli amici del ciclista avevano iniziato a praticare il massaggio cardiaco. Ma senza il defibrillatore, il rischio sarebbe stato molto alto. Ero già intervenuto in altre occasioni, finite male col decesso della persona colpita da infarto», continua. «Questa volta è andata benissimo, e questa applicazione è una grande risorsa, che credo andrebbe ampliata a livello nazionale, oltre all’Emilia-Romagna esiste in poche altre regioni», riflette Gualandri. I due volontari, esperti, hanno ricevuto anche i complimenti dei piloti dell’elicottero: «Giovanni Scazzieri in inverno lavora a Aprica, sulle Alpi, e opera spesso con gli elicotteri. Ha dato tutte le indicazioni giuste per la discesa e il pilota si è congratulato per la nostra preparazione», sorride. Anche il sindaco di Viano Fabrizio Corti si unisce al plauso, sottolineando la «straordinaria prontezza e al grande cuore di questi due volontari», grazie ai quali «una vita è stata salvata».
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