Maxi blitz contro baby gang, spaccio e violenza sui social in Italia. I risultati a Reggio Emilia
Sono 45 le province coinvolte, oltre mille gli operatori in campo. Controlli su 187mila persone, di cui quasi 29mila minorenni
Reggio Emilia Dalle piazze dello spaccio ai profili social che inneggiano alla violenza. È il doppio fronte del maxi blitz della Polizia di Stato che ha coinvolto anche Reggio Emilia, nell'ambito di un'operazione nazionale contro giovani dediti a rapine, aggressioni, spaccio e detenzione di armi.
I numeri
L'operazione ha interessato 45 province italiane, con 1.000 operatori coordinati dal Servizio centrale operativo. Sono state controllate 187.956 persone, di cui 19.489 minorenni, e ispezionati 1.182 immobili, comprese 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, oltre a 117 sale giochi, 543 esercizi commerciali e numerosi luoghi di aggregazione, tra piazze, parchi, aree delle stazioni ferroviarie e centri commerciali. Il bilancio è di 539 arresti o fermi, 954 denunce, decine di armi sequestrate, oltre 700 chilogrammi di droga e 973 profili social che inneggiavano all'odio e alla violenza individuati dagli investigatori
Dove
L'operazione, che ha coinvolto anche Reggio Emilia, si è estesa ad altre 44 province italiane: Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L'Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza e Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano-Cusio-Ossola e Verona. Il blitz è stato coordinato dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato con l'impiego di mille operatori.
I risultati a Reggio Emilia
Nel Reggiano la Squadra Mobile della Polizia di Stato ha sottoposto a fermo un cittadino straniero, gravemente indiziato di una rapina pluriaggravata, e ha arrestato un italiano per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Altre cinque persone, tutte straniere, sono state denunciate a piede libero: un maggiorenne per spaccio, un altro per rapina pluriaggravata e due maggiorenni insieme a un minorenne per porto abusivo di armi o di oggetti atti ad offendere. Nel corso dei controlli effettuati nelle piazze e nei parchi cittadini sono stati inoltre sequestrati 460 grammi di hashish, 40 grammi di cocaina e tre armi da taglio.
Droga
L’operazione, complessivamente, ha permesso il seqeustro di 41 kg di cocaina, 660 kg di cannabinoidi, 2 kg di ketamina, circa 1000 pastiglie di ossicodone, nonché quantitativi di sostanze stupefacenti e psicotrope tra cui shaboo, ecstasy e MDMA e benzodiazepine, unitamente a diversi bilancini di precisione. A seguito delle verifiche sono state elevate anche 506 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minori.
Cosa hanno trovato
Nel corso delle perquisizioni, in cui sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, cellulari e 307.000 euro in contanti, sono state sequestrate 49 armi da fuoco, corte e lunghe, nonché munizionamento di diverso calibro. Sono state sequestrate 87 armi bianche, 95 oggetti atti ad offendere, tra cui 3 storditori elettrici, 1 mazza da baseball, 1 bastone sfollagente telescopico, 1 bastone in metallo, bombolette di spray urticante, diversi taglierini e strumenti atti allo scasso.
Nelle altre città
A Viareggio, personale della Questura di Lucca ha indagato in stato di libertà 4 giovani, di cui due minorenni, responsabili di lesioni ed omissione di soccorso a seguito di una brutale aggressione consumata ai danni di un uomo che ha riportato la frattura del femore ed una prognosi di 30 giorni. A Milano, personale della Squadra mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di due minorenni di 15 e 17 anni ritenute responsabili del reato di rapina pluriaggravata ai danni di una giovane, avvenuta la notte del 25 giugno scorso, a Milano in via Torino. Durante le concitate fasi la donna riusciva a fare un breve video dell’aggressione e, grazie all’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona ed approfonditi accertamenti, è stato possibile individuare le due giovani (una italiana e l’altra tunisina). Una delle arrestate era particolarmente attiva su un noto canale social dove ha persino pubblicato poco dopo il video dell’aggressione. A Roma, personale della Squadra mobile ha condotto un’indagine inerente ai fatti accaduti lo scorso 1° luglio nei pressi del Colosseo, quando un gruppo di ragazzi ha provocato disordini culminati nel danneggiamento della piazza, resistenza a pubblico ufficiale, accensioni ed esplosioni pericolose di materiale pirotecnico.
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