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Bus in manovra pericolosa: le conseguenze per l’autista denunciato

Miriam Figliuolo
Bus in manovra pericolosa: le conseguenze per l’autista denunciato

Quando è stato fermato era in retromarcia allo svincolo sulla statale 63 per Casina. A bordo c’erano venti passeggeri. Seta: «Dipendente di un’altra azienda. Subito allontanato»

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Casina Ha effettuato una pericolosa retromarcia nel mezzo di uno svincolo sulla statale 63 alla guida di un bus della linea 44, con una ventina di passeggeri a bordo, dopo aver sbagliato strada, ma gli accertamenti eseguiti dai carabinieri hanno fatto emergere un tasso alcolemico superiore a un grammo per litro.

Il conducente, un uomo residente nel reggiano, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. A notare la repentina quanto pericolosa manovra e a fermare il mezzo sono stati i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Castelnovo Monti impegnati in un servizio di controllo del territorio.

Sul grave episodio è intervenuta la presidente di Seta, Elisa Valeriani. L’azienda ha dichiarato che il conducente non è un suo diretto dipendente. L’uomo lavora per un’azienda che gestisce la linea in subappalto per conto di Seta. È stato richiesto quindi un provvedimento immediato di allontanamento.

L’episodio risale a sabato pomeriggio. La corriera della linea extraurbana 44 Reggio Emilia-Castelnovo Monti è stata notata dai militari compiere la manovra ritenuta particolarmente pericolosa. Secondo quanto ricostruito, il mezzo avrebbe oltrepassato l’uscita verso il comune al quale era diretto e il conducente avrebbe cercato di rimediare effettuando una retromarcia. L’autobus è stato quindi fermato e il conducente sottoposto agli accertamenti.

I controlli hanno evidenziato uno stato di alterazione compatibile con l’assunzione di alcolici, poi confermato dal test etilometrico, che ha rilevato un valore superiore a 1 grammo per litro. A questo punto i militari hanno interrotto immediatamente la corsa del mezzo e richiesto l’intervento di un autista sostitutivo.

Oltre alla denuncia l’uomo ha subito il ritiro immediato della patente. Le regole sono, infatti, particolarmente severe per i conducenti professionali, che sono obbligati a guidare a tasso alcolemico zero.

Seta ha spiegato di aver richiesto formalmente alla ditta affidataria, di cui non ha fornito il nominativo, che l’autista, qualora dovesse essere riammesso alla guida, non venga più impiegato sulle linee del trasporto pubblico reggiano gestite per suo conto. La società si riserva di valutare ulteriori provvedimenti a tutela della propria immagine e della sicurezza degli utenti.

«La guida in stato di ebbrezza è un comportamento grave e irresponsabile che, per un conducente di mezzi pubblici, non può essere in alcun modo tollerato», ha dichiarato la presidente Valeriani. L’azienda ricordato che per i propri dipendenti scatterebbe il licenziamento immediato. Inoltre «per poter guidare un mezzo aziendale è condizione vincolante l’assenza di precedenti penali, e di gravi provvedimenti disciplinari in precedenti rapporti di lavoro».

Seta ribadisce l’impegno nel garantire elevati standard di sicurezza attraverso procedure di selezione, formazione continua, controlli medici periodici e screening tossicologici a sorpresa. E sottolinea che tutti gli autisti devono superare prove teoriche e pratiche, visite di idoneità psicofisica e controlli periodici previsti dalla normativa, oltre a essere soggetti a monitoraggi costanti effettuati dal personale ispettivo interno. Ulteriori controlli possono scattare su segnalazioni da parte degli utenti: «Ogni notizia in tal senso viene accuratamente vagliata». l




 

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