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Reggio Emilia, pacco sospetto davanti alla Bper, ecco com’è andata

Elisa Pederzoli
Reggio Emilia, pacco sospetto davanti alla Bper, ecco com’è andata

La scoperta nella filiale di via Matteotti. Per sicurezza chiuse le strade e bus deviati. L’oggetto misterioso è stato fatto brillare dagli artificieri e si è scoperto che per fortuna non era pericoloso

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Reggio Emilia Una piccola scatola, abbandonata nei pressi dello sportello bancomat della filiale Bper di via Matteotti a Reggio Emilia. È il ritrovamento che ieri mattina (20 luglio) ha fatto scattare l’allarme bomba a due passi dal centro storico. Solo con l’arrivo degli artificieri della polizia di Stato è stato possibile accertare che dentro non c’era niente di sospetto, ma intanto la zona è stata circoscritta e presidiata.

È stata una mattina decisamente insolita quella che si è vissuta nei pressi di piazza del Tricolore. Nastri bianchi e rossi sono stati tirati da un punto all’altra dell’incrocio, all’inizio di viale dei Mille e fino a coinvolgere un tratto di via Matteotti. Grande mobilitazione di polizia di Stato presente in forze con più pattuglie, polizia locale con lampeggiante accesso a presidiare la circolazione e a dare indicazioni, i vigili del fuoco ad analizzare quello che veniva segnalato come un pacco sospetto. I dipendenti della filiale sono stati tenuti fuori tutto il tempo dell’accertamento, meticoloso e necessario.

L’oggetto misterioso, di fatto una scatola nemmeno tanto grande, era adagiata nei pressi dell’atrio dove si trova lo sportello bancomat. Saranno poi le telecamere in eventuali ulteriori accertamenti a spiegare chi lo ha lasciato lì. E magari anche perché. Quella che potrebbe essere stata solo una distrazione ha nei fatti provocato un allarme e soprattutto una mobilitazione molto significativa, dentro la quale sono incappati clienti della banca stessa che se la sono trovata inaccessibile, ma anche il traffico cittadino in un punto nevralgico del centro, deviato necessariamente per altre strade. Dopo il primo sopralluogo dei vigili del fuoco, si è atteso l’arrivo da Bologna degli artificieri della polizia di Stato. Ci hanno pensato loro a chiarire che per fortuna dentro a quella scatola non c’era niente di esplosivo o pericoloso.

Come da procedura l’oggetto è stato fatto brillare. Un rapido scoppio fatto in sicurezza che ha neutralizzato ogni eventuale pericolo. Dopo pochi minuti, le strade sono state riaperte e il presidio si è sciolto riconsegnando alla città la consueta tranquillità di una tarda mattina di mezza estate. Alle 11.30, infatti, tutto poteva dirsi definitivamente concluso. Non è la prima volta che questo genere di allarmi scatta in città. Nell’ottobre del 2025 la stessa attenzione era stata rivolta a due zaini abbandonati in via Mazzini, in un punto non proprio neutro: nei pressi della sede della Guardia di finanza, vicino alla caserma dei carabinieri e alla scuola paritaria San Vincenzo. Anche in quel caso l’area era stata delimitata e presidiata ed erano stati gli artificieri ad annientare l’eventuale pericolo. Ma anche allora si era accertato che, per fortuna, si trattava soltanto di vestiti.l© RIPRODUZIONE RISERVATA

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