Il Comune si riprende il parcheggio Zucchi: operazione da 4,6 milioni per riportare la sosta sotto il controllo pubblico
Reggio Emilia: la Giunta approva l'accordo che sarà votato dal Consiglio comunale: l'obiettivo è chiudere in anticipo la concessione con Reggio Emilia Parcheggi e riportare sotto la gestione pubblica l'Ex Caserma Zucchi e parte di Park Vittoria.
Reggio Emilia Il Comune di Reggio Emilia si appresta a rientrare nella piena disponibilità del parcheggio Ex Caserma Zucchi e dei rimanenti posti auto di Park Vittoria, attualmente gestiti in concessione da Reggio Emilia Parcheggi in base alla convenzione sottoscritta con l’Amministrazione comunale nel 2011. Con l’approvazione della delibera proposta dall’assessora alla Mobilità Carlotta Bonvicini nella seduta di martedì 21 luglio, la Giunta comunale ha preso atto del complesso iter istruttorio svolto negli ultimi mesi e dell’Atto di risoluzione consensuale che, dovrà essere sottoposto al voto del Consiglio Comunale il prossimo lunedì per essere poi sottoscritto dal Comune di Reggio Emilia e dal concessionario Reggio Emilia Parcheggi s.p.a. Società di progetto. Operazione da oltre 4 milioni di euro per il Comune di Reggio Emilia.
L’obiettivo
L’obiettivo dell’operazione è infatti duplice: da un lato ricondurre sotto una regia pubblica un’infrastruttura strategica per la città, dall’altro creare le condizioni per una gestione unitaria della sosta secondo gli attuali indirizzi dell’Amministrazione. Nel Programma di Mandato 2024-2029 dell’Amministrazione gli obiettivi in materia di mobilità, accessibilità al centro storico e rigenerazione urbana sono infatti prioritari. Il documento strategico individua il parcheggio ex Caserma Zucchi quale infrastruttura strategica per localizzazione, dimensioni e funzione a servizio del centro, quindi di fondamentale importanza per la rigenerazione della Città storica.
In questa prospettiva si inserisce il progetto di riqualificazione che riguarda sia il Parco del Popolo che il parcheggio Ex Caserma Zucchi, finanziato dalla Regione, dal Comune e candidato al bando Mase (Ministero dell’Ambiente).
La storia
Con un project financing a metà anni 2000 inizia il percorso che ha portato all’avvio della concessione nel 2011; nell’ambito di tale iniziativa interamente finanziata con risorse private, è stato realizzato il rifacimento di Piazza Vittoria, la costruzione di 230 box interrati sotto la piazza, la riqualificazione della stazione degli autobus dentro la Zucchi e la presa in carico del parcheggio nella ex-caserma. L’investimento del concessionario è stato di 12,3 milioni di euro. La concessione ha una durata di 27 anni, fino al 2038, mentre i box interrati realizzati sotto Piazza Vittoria godono di un diritto di superficie di 90 anni, fino a oltre 2100.
Cosa succede
L’attuale orientamento della Giunta, alla luce dei cambiamenti delle esigenze di sosta e di mobilità, è il risultato di un percorso istruttorio particolarmente complesso e approfondito in cui sono stati ricostruiti tutti gli aspetti della vicenda, analizzate le richieste di riequilibrio avanzate dal concessionario, valutati gli scenari alternativi e verificata la convenienza strategica ed economica della soluzione prospettata dall’Amministrazione. L’analisi ha confermato la risoluzione consensuale della concessione in essere come la soluzione maggiormente rispondente all’interesse pubblico. Tale soluzione, dopo un percorso di condivisione e di mutuo consenso tra le parti (Comune e Concessionario), consente infatti di riportare nella disponibilità comunale nel minor tempo possibile infrastrutture strategiche per la gestione unitaria e integrata del sistema della sosta. Nell’ambito di questa operazione sono rientrati nella disponibilità pubblica anche 63 box del parcheggio Vittoria, circa un quarto di quelli realizzati e non ancora venduti che verranno valorizzati nell’ambito delle politiche pubbliche di accessibilità e sosta in centro storico. La determinazione dell’indennizzo previsto in conseguenza della cessazione anticipata della concessione non rappresenta una valutazione discrezionale né una mera negoziazione economica tra le parti – scrive il Comune in una nota – «è invece il risultato dell’applicazione dei criteri oggettivi, verificabili e coerenti con il quadro normativo di riferimento e delle verifiche tecniche sviluppate nel corso dell’istruttoria che si sono avvalse competenze interne all’Amministrazione e di consulenze professionali esterne in ambito giuridico, peritale ed economico-finanziario, quest’ultime affidate a Deloitte & Touche».
Quando costa
In sintesi, l’importo dell’indennizzo della risoluzione è il risultato di tre fattori indicati dalla disciplina della concessione (valore residuo delle opere realizzate, costi per cessazione della concessione, una percentuale del mancato guadagno) per il valore di 4,114 milioni di euro (iva inclusa). Accanto alle voci strettamente connesse alla risoluzione, nell’accordo rientrano anche il riconoscimento del riequilibrio per cause di forza maggiore (periodo pandemico), la regolazione di precedenti partite reciproche (prevalentemente crediti a favore del Comune) e i costi notarili.
Nel complesso il valore economico dell’operazione sarà di 4,628 milioni di euro (Iva inclusa). A maggior tutela, il procedimento ha preso in esame anche la convenienza economica prospettica dell’operazione per il Comune. Anche in questo caso le valutazioni sono state fatte con il supporto di Deloitte & Touche. In particolare, sono stati valutati i diversi scenari di una gestione diretta delle infrastrutture, confermando per il Comune la sostenibilità economica e il positivo ritorno dell’investimento nel tempo, scrivono in una nota dal municipio.
I commenti
«Si tratta di una scelta strategica e molto importante – ha dichiarato il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari – con la quale manteniamo fede all’impegno di rivedere il sistema della sosta in città, partendo da un’area che rappresenta il principale hub di accesso al centro storico.
Il controllo pubblico di questa infrastruttura ci permetterà infatti di creare le condizioni per una gestione più efficace, coordinata e funzionale della sosta e per una migliore integrazione con le politiche di accessibilità e di valorizzazione del centro». «L’intera area del Parco del Popolo e della ex Caserma Zucchi è oggetto di un piano di riqualificazione – ha aggiunto l’assessora alla Mobilità Carlotta Bonvicini – a cui questa risoluzione consensuale conferisce maggior forza prospettica, che ci permetterà anche di mettere in campo ulteriori investimenti per il miglioramento del servizio di sosta. Per una sempre maggiore integrazione fra i progetti di riqualificazione urbana e le politiche di mobilità e accessibilità della nostra città».
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