Sull’Enza sta sorgendo una centrale idroelettrica da 197 kW: Canossa chiede chiarimenti
Progetto autorizzato nel 2024 sorge nel territorio di Neviano: il sindaco Gennari chiede la tutela del torrente, il mantenimento del suo corso storico e le eventuali interferenze dell'opera con la sicurezza del ponte di Cedogno
Canossa Il Comune di Canossa ha avviato un confronto istituzionale sul progetto di modifica dell'impianto idroelettrico “Cedogno”, previsto sul torrente Enza nel territorio di Neviano degli Arduini. L'amministrazione ha inviato comunicazioni alla società Mulini di Cedogno, al Comune di Neviano e ad Arpae chiedendo informazioni sullo stato dei lavori, sulle modifiche progettuali e sulle possibili ricadute sul territorio canossano.
L’impianto originario, autorizzato nel 2024 con una potenza di 197 kW, è attualmente interessato da una nuova procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale, tuttora in corso. Tra gli aspetti sui quali il Comune chiede chiarimenti figurano la tutela del torrente Enza, il mantenimento del suo corso storico e le eventuali interferenze dell'opera con la sicurezza del ponte di Cedogno. «Siamo favorevoli alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma ogni intervento sull'Enza deve essere accompagnato dalla massima trasparenza e da precise garanzie sotto il profilo ambientale e della sicurezza», afferma il sindaco Alfredo Gennari.
«Non vogliamo alimentare allarmismi, ma esercitare fino in fondo il nostro compito di tutela del territorio. Prima di qualsiasi valutazione definitiva servono risposte chiare, documentazione completa e un confronto tra tutti i soggetti coinvolti». Da. Al. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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