Festival di Emergency a Reggio Emilia per la sesta edizione: i nomi
Dal 4 al 6 settembre 2026 tre giorni di incontri, dibattiti, spettacoli. Il Coraggio è il tema di quest’anno
Reggio Emilia Dal 4 al 6 settembre 2026 il Festival di EMERGENCY torna a Reggio Emilia per la sua sesta edizione: tre giorni di incontri, dibattiti, spettacoli, musica e cinema per riflettere insieme su cosa significhi, oggi, avere il coraggio di scegliere la pace. Il Festival trasforma per tre giorni piazze, teatri e cortili della città emiliana in un grande spazio di confronto pubblico aperto a tutte e tutti. Il Festival rilancia i principi fondativi della nostra convivenza civile, a partire dall'articolo 11 della Costituzione, che recita: “l'Italia ripudia la guerra”. Il Coraggio è il tema di questa sesta edizione e per EMERGENCY sta nel difendere i diritti di tutte e tutti, nel prendere posizione, nell'ascoltare le storie di chi cura sotto le bombe, di chi attraversa i confini per sopravvivere e di chi obietta e si oppone alla logica e alla pratica della guerra. È lo stesso coraggio che da oltre trent’anni guida l’attività dell’organizzazione.
«La conferma del Festival di EMERGENCY rappresenta per la nostra città il rinnovo di un impegno fondamentale, quello di mettere al centro del dibattito pubblico la cultura della pace, dei diritti, della democrazia – dichiara il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari -. Parafrasando il tema portante dell'edizione di quest'anno, tornare negli spazi pubblici cittadini insieme ad artisti, scrittori, giornalisti, intellettuali, è un atto di coraggio che - insieme all'associazione fondata da Gino Strada - continueremo a fare con convinzione. L'incontro con i protagonisti della cultura e dell'informazione accresce infine una consapevolezza che fa parte dell'identità della nostra città: conoscere e partecipare significa prendere una posizione, significa non abbandonarsi all'individualismo, scegliere di essere comunità. In questo senso il binomio Reggio Emilia - EMERGENCY rafforza un'idea di città viva, impegnata, solidale su cui è necessario continuare a investire e in cui crediamo fortemente». «Abbiamo dedicato il Festival 2026 al coraggio - commenta Simonetta Gola, Direttrice comunicazione di EMERGENCY- perché in una fase storica segnata da 65 conflitti attivi nel mondo, in cui sempre più spesso nel dibattito pubblico la guerra è presentata come una scelta normale e inevitabile e vengono spostate sempre maggiori risorse a favore del riarmo, serve coraggio per rivendicare coerenza con l’articolo 11 della Costituzione e obiettare alla guerra. Siamo felici di farlo di nuovo a Reggio Emilia, città con cui condividiamo la pratica del rispetto dei diritti, della giustizia sociale, del ripudio della guerra.”
Il programma
Al centro del programma, come dell’attualità odierna, gli equilibri internazionali, i principali scenari di guerra di oggi e i diritti umani violati. Se ne parlerà con l’analista geopolitico Dario Fabbri, al quale è affidata l’apertura del Festival, l’esperto ex NATO Ben Acheson e Lorenzo Tondo, inviato del The Guardian. Insieme agli operatori di EMERGENCY attivi sul campo si parlerà di: Afghanistan, con la ricercatrice Orzala Nemat; Sudan con la giornalista Yousra Elbagir; Ucraina con la giornalista Marta Serafini; Palestina con la saggista Paola Caridi. Di Iran e Medio Oriente discuteranno la storica Farian Sabahi, le attiviste Sadra Valizadeh e Parisa Nazari, la giornalista Laura Silvia Battaglia al-Jalal. Con operatori e staff di EMERGENCY e della sua nave Life support si farà il punto su migrazioni e accoglienza.
Spazio anche a tanti altri temi caldi del presente: i giornalisti Paolo Maggioni e Nicola Ghittoni e il capitano dell’Olimpia Milano Giampaolo “Pippo” Ricci parleranno di sport e diritti umani; i giornalisti Ferdinando Cotugno, Luciana Grosso e Roberto Giovannini parleranno di clima, movimenti e nuovi equilibri, la preside Antonella di Bartolo di scuola e futuro; gli attivisti Angela Verdecchia e Giorgio Brizio e la giornalista Chiara Piotto si confronteranno su giovani e partecipazione; sull’uso dell’AI in guerra discuteranno i giornalisti Simone Pieranni, Laura Carrer e Marianna Aprile; la filosofa Anna Maria Lorusso e il linguista Federico Faloppa parleranno di media e linguaggio; la scrittrice Francesca Cavallo porterà una riflessione sul futuro e sul superamento degli stereotipi di ruoli e di genere; la giornalista Valentina Petrini parlerà di Servizio Sanitario Nazionale, diritto alla salute e fine vita. Anche quest’anno, inoltre, è confermata la collaborazione con Il Post con la rassegna Tempi coraggiosi di cui saranno protagonisti i giornalisti Eugenio Cau, Arianna Cavallo, Nicola Ghittoni, Luca Misculin, Stefano Nazzi, Daniele Raineri.
Arte, cinema, teatro
Accanto a incontri e dibattiti, il Festival di EMERGENCY propone anche momenti per affrontare i temi più significativi della nostra contemporaneità attraverso arte, cinema e teatro. A Palazzo dei Musei sarà allestita la mostra fotografica Revelation, con gli scatti del fotografo di Magnum Photos Lorenzo Meloni, curata da Giulia Tornari e realizzata da EMERGENCY. Revelation propone una riflessione sulle conseguenze materiali dei modelli di sviluppo contemporanei e sulla necessità di immaginare forme più sostenibili ed eque di relazione con il territorio, le risorse e la tecnologia. A tal fine, Lorenzo Meloni ha immortalato poli industriali e tecnologici, reti energetiche, miniere dismesse, laboratori scientifici e paesaggi modificati dall’intervento umano. La fotografia sarà protagonista di diversi incontri, grazie alla presenza dello stesso Lorenzo Meloni e ai contributi di Diego Ibarra Sanchez, fotografo documentarista, tra i vincitori del World Press Photo 2026, e del fotografo sudanese Faiz Abubakr Mohamed-Hamed.
Sabato 5 settembre, dalle 10 alle 18, in Piazza dei Martiri del 7 Luglio, il Festival ospiterà “La Grande Pagina Bianca”, realizzata in collaborazione con il poeta di strada ivan: un gesto artistico collettivo in cui il pubblico è invitato a lasciare il proprio segno contro la guerra su un grande telo bianco. L’iniziativa fa parte della campagna R1PUD1A, ispirata all'articolo 11 della Costituzione, che nel corso del Festival darà voce anche all'appello per il diritto all’obiezione di coscienza. A Palazzo Da Mosto, sempre nell'ambito di R1PUD1A, il pubblico potrà, inoltre, vivere le installazioni interattive e immersive O la guerra o noi – La linea delle nostre scelte e Insieme: così lontani, così vicini, quest'ultima realizzata da IED Milano per EMERGENCY, per ribadire il proprio rifiuto alla guerra. Al Teatro San Prospero torna la rassegna teatrale e cinematografica dentro il Festival con 5 titoli che interrogano il presente attraverso lo strumento visivo: Mr. Nobody Against Putin – Il film contro tutte le guerre di David Borenstein e Pavel Talankin; No Good Men di Shahrbanoo Sadat; The Sea di Shai Carmeli-Pollak; Lvi è tornato spettacolo teatrale di Giampaolo Musumeci e Beppe Salmetti; The Encampments di Kei Pritsker e Michael T. Workman.
Per i bambini
Anche nella sesta edizione il Festival dedica un palinsesto ai più piccoli, ai ragazzi e alle famiglie: “Generazioni”, tra il Cortile della Biblioteca Panizzi e le vie del centro storico. In programma laboratori, attività itineranti aperte a tutte le età e incontri che intrecciano letteratura, musica e narrazione. Tra gli appuntamenti più attesi quello sul fumetto, con la presentazione in anteprima nazionale del Graphic Reportage di Marco Rizzo Un diavolo muto. Storie da Gaza (Tunué). Otto storie a fumetti nate dalle testimonianze raccolte dal team di EMERGENCY nella Striscia di Gaza, dove l’organizzazione è presente da agosto 2024, e illustrate da alcune tra le firme più note del fumetto italiano – Boban Pesov, Simona Binni, Lelio Bonaccorso, La Tram (Margherita Tramutoli), Cammamoro (Antonio Cammareri), Elena Mistrello, Claudio Stassi e Sualzo.
Il “quasi festival”
Il Festival è anticipato da due appuntamenti che escono da Reggio Emilia. Martedì 4 agosto, alle 21.30, in Piazza Fontana a Trecasali, Sissa-Trecasali (PR), il fotografo Premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli, in dialogo con Laura Castigliani, già ostetrica di EMERGENCY e con la moderazione della giornalista Rai Laura Cappon, racconta l’Afghanistan attraverso un viaggio fotografico che supera i codici del reportage tradizionale; apre la serata il live acustico di Vincenzo Fasano tratto da Padre Terra. Giovedì 3 settembre, alle 21.30, al Teatro Comunale di Fontanellato (PR), l'attore e conduttore Flavio Insinna sale sul palco insieme alla Presidente di EMERGENCY Rossella Miccio per raccontare, tra ironia e riflessione, il suo percorso al fianco dell’organizzazione fondata da Gino Strada.
Il Festival di EMERGENCY è organizzato grazie a un protocollo di intesa con il Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e con la media partnership di Sky Tg24.
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