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Nuovo Polo dell'infanzia a Reggio Emilia: dove si trova, quando apre e quanti bambini potrà accogliere

Alice Benatti
Nuovo Polo dell'infanzia a Reggio Emilia: dove si trova, quando apre e quanti bambini potrà accogliere

La struttura, realizzata con fondi Pnrr nel quartiere Orologio, aprirà tra settembre e gennaio 2027: ospiterà 96 bambini tra nido e scuola dell'infanzia e sarà il primo polo gestito interamente dal Comune

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Reggio Emilia La città avrà presto un nuovo polo dell’infanzia che, nel giro di un anno, accoglierà un centinaio di bambini tra nido e scuola dell’infanzia. Sarà anche il primo che il Comune gestirà direttamente in via esclusiva. Nel quartiere Orologio, sul lato nord dell’area del Parco Nilde Iotti (ex Ottani), il cantiere è ormai alle battute finali: resta solo la posa dei pavimenti, il completamento degli impianti e la tinteggiatura degli spazi.

I costi

La nuova struttura, realizzata grazie a un investimento di 2,9 milioni di euro del Pnrr, cui si aggiungono circa 290mila euro del Fondo opere indifferibili (Foi) e 1,6 milioni di euro di cofinanziamento comunale, dovrà essere completata entro il 31 agosto, nel rispetto della proroga concessa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per gli interventi finanziati nell’ambito dell’edilizia scolastica. Ieri mattina il cantiere è stato aperto ai giornalisti, che hanno potuto visitare gli spazi del nuovo edificio che, a partire da settembre, ospiterà le due sezioni della scuola dell’infanzia Iqbal Masih, per un totale di 52 bambini di età compresa fra i 3 e i 5 anni. A gennaio 2027 verrà aperta anche la prima sezione di nido d’infanzia, cui seguiranno a settembre le ultime due, che garantirà il servizio di tempo prolungato e quello estivo.

Quanti bambini

Complessivamente, dunque, il nuovo Polo dell’infanzia (il cui nome sarà stabilito a seguito di un percorso partecipativo con le famiglie) ospiterà 96 bambini suddivisi in cinque sezioni, tre di nido – e questi sono nuovi posti – e due di materna. La struttura Ieri a presentare nei dettagli il progetto sono stati il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Lanfranco De Franco, l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud e il presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi d'Infanzia del Comune di Reggio Emilia Federico Ruozzi. Con loro l’architetto e direttore dei lavori Nello Tafuro, presidente della cooperativa reggiana Cairepro, che ha illustrato gli spazi interni ai giornalisti presenti.

L’edificio

L’edificio, che sorge su un’area di proprietà comunale di quasi 3mila metri quadrati, è dotato di pannelli fotovoltaici che lo renderanno del tutto autosufficiente sul piano dei consumi energetici (che risulteranno quindi pari a zero), potendo cedere l’energia prodotta oltre il proprio fabbisogno. Questo garantirà costi di gestione drasticamente ridotti, oltre a una riduzione consistente dell’emissione di gas climalteranti. All’interno il luogo principe della struttura sarà una grande “piazza” centrale coperta, l’agorà, che ospiterà l’assemblea quotidiana dei bambini cuore del Reggio Emilia Approach. Nonché «uno degli elementi che ha attirato l’attenzione della principessa Kate Middleton», come ha ricordato l’assessora Mahmoud, in visita lo scorso maggio a Reggio per studiare la nostra filosofia educativa. L’ampia piazza, molto luminosa, sarà direttamente collegata alla cucina e all’atelier–giardino d’inverno. Su questo spazio comune si affacceranno tutte le aule, con l’obiettivo di favorire la condivisione delle attività. Le sezioni saranno arricchite da spazi porticati che fungeranno da vere e proprie sezioni all’aperto. Ci sarà poi una cucina interna, in linea con la filosofia del Reggio Emilia approach. Una scelta che, come è stato evidenziato, «ha un forte significato insieme pedagogico e culturale, in cui la cucina diventa un vero e proprio “atelier del gusto” dove i cuochi e le cuoche lavorano a stretto contatto con educatori e famiglie, trasformando il pasto in un’esperienza pedagogica, culturale ed ecologica che integra educazione alimentare e socialità».

Il giardino

Nelle aree esterne, infine, saranno presenti radure per le attività di gioco libero e percorsi avventurosi per i bambini, un’area per eventi collettivi, il “bosco magico” che ritma il passaggio delle stagioni e una cornice campestre per mitigare rispetto all’intorno. La progettazione degli spazi è frutto di un lavoro di coordinamento e collaborazione tra i progettisti, Reggio Children Srl, Fondazione Reggio Children e l’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia. «Uno sforzo importante» «Il bilancio delle opere finanziate con il Pnrr è molto positivo. Lo sforzo è stato importante, ma ci ha permesso di realizzare interventi che altrimenti sarebbero stati impossibili. Nell’edilizia scolastica i numeri parlano da soli: un nuovo polo dell’infanzia, una scuola secondaria completamente rinnovata (l’Amedeo d’Aosta, ndr), cinque mense scolastiche e lavori di riqualificazione in nove tra nidi e scuole dell'infanzia», ha detto l’assessore De Franco, sottolineando che i fondi hanno rappresentato «un’occasione unica per la città». «Il nido è il primo luogo in cui si impara a vivere in comunità. Grazie agli investimenti del Pnrr il Comune offrirà da settembre più posti in strutture rinnovate, sicure e accoglienti, riducendo significativamente la lista d’attesa. A questi si aggiungeranno quelli del nuovo Polo dell'infanzia al Parco Nilde Iotti», ha affermato l’assessora Marwa Mahmoud, ringraziando famiglie e personale per la collaborazione durante tutte le fasi dei lavori.l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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