Sagra del Tortello Cereliano: festa a Cerrè Marabino
Toano: 23esima edizione per la festa sul sagrato della chiesa di San Prospero
Toano C’è un appuntamento che, ogni estate, riesce a richiamare non solo gli abitanti dell’Appennino, ma anche tanti visitatori affezionati alla montagna reggiana. Si tratta della Sagra del Tortello Cereliano, quest’anno alla sua 23esima edizione, che torna ad animare il paese di Cerrè Marabino (Toano) sabato e domenica. Una festa semplice, genuina, profondamente legata al territorio e alla sua gente, che si svolgerà ancora una volta sul sagrato della chiesa di San Prospero, tornata finalmente accessibile dopo tre anni di chiusura per importanti lavori di ristrutturazione e riaperta lo scorso aprile.
I lavori di ristrutturazioni sono stati possibili anche grazie ai fondi raccolti durante la sagra del tortello cereliano. Protagonisti della sagra, come sempre, saranno loro: i tortelli, preparati rigorosamente a mano. Nei giorni precedenti la festa, infatti, la canonica del paese torna a vivere grazie all’impegno di decine di volontari e volontarie – non solo di Cerré Marabino, ma anche dei paesi limitrofi – che si ritrovano per dare vita a un lavoro collettivo fatto di gesti antichi, pazienza e condivisione. Un momento che è già, di per sé, parte integrante della festa. Tra le specialità proposte, spiccano i tortelli alla Verabolino, preparazione simbolo dell’evento e vera rarità gastronomica. Un piatto che prende il nome dall’associazione culturale nata all’interno della parrocchia e che organizza la sagra, e che si distingue per un condimento originale e raffinato: una delicata fonduta di Parmigiano Reggiano che accoglie tartufo nero e bianco, completata da sottili lamelle di mandorle pelate leggermente tostate.
La festa si svolge dal sabato sera, con la cena e l’intrattenimento musicale di Pulse Event, mentre domenica gli stand gastronomici sono aperti sia a pranzo che a cena, e la sera sarà accompagnata dalla musica di Mauro Chianese. Non mancheranno stand e gonfiabili per bambini. La cornice, del resto, è tra le più suggestive dell’Appennino reggiano. L’edificio dedicato a S. Prospero Vescovo è situato alle pendici del paese in una conca dalla quale si può ammirare un bellissimo panorama: a sud la catena degli Appennini dominato dal monte Cusna, a nord la vallata del Secchia Con il Castello di Carpineti. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
